IL GUARDIANO DI NOTTE

Valutazione
Inaccettabile, Perverso
Tematica
Genere
Thrilling
Regia
Ole Bornedal
Durata
96'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Danimarca
Titolo Originale
NATTEVAGTEN
Distribuzione
Academy Pictures
Soggetto e Sceneggiatura
Ole Bornedal
Musiche
Joachim Holbek
Montaggio
Camilla Skousen

Sogg. e Scenegg.: Ole Bornedal - Fotogr.: (panoramica/a colori) Dan Laustsen - Mus.: Joachim Holbek - Montagg.: Camilla Skousen - Dur.: 96' - Produz.: Thura Film - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Nikolaj Coster Waldau (Martin), Sofie Grabol (Kalinka), Kim Bodnia (Jens), Lotte Andersen (Lotte), Ulf Pilgaard (Commissario Wormer), Rikke Louise Andersson (Joyce), Stig Hoffmeyer, Gyrd Lofquist, Niels Anders Thorn, Leif Adolfsson, Henrik Fiig, Jesper Hyldegaard, Peter Rygaard

Soggetto

Martin, giovane attore disoccupato, fidanzato alla collega Kalinka, trova lavoro come guardiano notturno in un Istituto di Medicina legale a Copenaghen. Il vecchio guardiano gli passa le consegne, e mostrandogli la morgue lo informa che in passato c'è stato un guardiano necrofilo e che c'è un allarme collegato al suo stanzino; se suonasse deve avvisare il medico di guardia. Al bar con l'amico Jens, fidanzato con Lotte, una donna-prete, si sfida con lui a compiere qualcosa di eclatante: il rifiuto costerà al perdente il matrimonio con la fidanzata. Frattanto Martin fa amicizia sul lavoro con l'ispettore Wormer, che indaga su un killer che scotenna le sue vittime, giovani prostitute. E non appena arriva l'ultima vittima suona l'allarme: ma è uno scherzo di Jens, che poi obbliga Martin a scambiare il nome con lui ed a subire le pesanti avance della sua amica squillo Joyce, che ha dovuto riconoscere l'ultima vittima del mostro, sua amica. Di rimando Martin sfida Jens a rifiutare la comunione di Lotte alla sua prima messa, e costui vomita addirittura nel fonte battesimale. Poi di notte suona di nuovo l'allarme e Martin scopre che la vittima del maniaco si è trascinata nel corridoio: quando sopraggiunge il medico il cadavere è tornato al suo posto. Martin è atterrito e si porta Kalinka in istituto, ma finisce per farci l'amore nella morgue, dove al mattino dopo viene trovata una morta violentata. Wormer insinua che Martin sia una vittima di un complotto, mentre Joyce avverte Kalinka che Martin (si scoprirà poi che è il nome usato con lei dal maniaco) sta esagerando con lei, che viene uccisa dall'ispettore Wormer, che vuole incastrare Martin al suo posto. Ma il giovane scopre nelle carte dell'istituto che è proprio Wormer l'ex guardiano necrofilo. Kalinka che ha assistito al delitto, avvisa la polizia e, raggiunto Martin, viene sopraffatta col suo fidanzato da Wormer, ma riesce a dare l'allarme mentre sopraggiungono Jens e l'aiutante di Wormer: l'ispettore uccide costui e ammanetta Jens, che deve tagliarsi il pollice per liberarsi ed eliminarlo prima che uccida i suoi amici. La fine dell'incubo è festeggiata con due matrimoni e con un'ultima, innocua sfida.

Valutazione Pastorale

che il thriller sia congegnato con abilità, ben diretto, ben recitato e ben fotografato non c'è dubbio: ma il gusto perverso di esibire con sfrontata sicumera ciò che vi sia di più vomitevole, efferato, perverso e dissacratorio rivela la "validità" morale del realizzatore del film. Sul piano narrativo comunque qualche forzatura, nel personaggio del maniaco soprattutto, rivela il gusto di stupire e scandalizzare a scapito della logica e della sobrietà, a meno che l'autore non presuma di far passare questa esibizione malsana di perversioni dissacratorie o macabre come una larvata critica allo sfacelo morale della società danese (Andersen sbeffeggiato da Martin e Jens ubriachi), il che sarebbe come aggiungere le beffe al danno.

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