IL MERCANTE DI VENEZIA

Valutazione
Accettabile, Complesso, dibattiti**
Tematica
Avidità, Denaro, Giustizia, Storia, Teatro, Tematiche religiose
Genere
Drammatico
Regia
Michael Radford
Durata
130'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Gran Bretagna, Italia, Lussemburgo
Titolo Originale
The Merchant of Venice
Distribuzione
Istituto Luce
Soggetto e Sceneggiatura
Michael Radford tratto dall'omonimo dramma teatrale di William Shakespeare
Musiche
Jocelyn Pook
Montaggio
Luca Zucchetti

Orig.: Gran Bretagna/Italia/Lussemburgo (2004) - Sogg.: tratto dall'omonimo dramma teatrale di William Shakespeare - Scenegg.: Michael Radford - Fotogr.(Scope/a colori): Benoit Delhomme - Mus.: Jocelyn Pook - Montagg.: Luca Zucchetti - Dur.: 130' - Produz.: Jimmy De Brabant, Edwige Fenech, Luciano Martino, Istituto Luce.

Interpreti e ruoli

Al Pacino (Shylock), Jeremy Irons (Antonio), Joseph Fiennes (Bassano), Lynn Collins (Porzia), Charlie Cox (Lorenzo), Allan Corduner (Tubal), Gregory Fisher (Solanio), Kris Marshall (Graziano), Zuleikha Robinson (Jessica), Tony Schiena (Leonardo), John Sessions (Salerio)

Soggetto

A Venezia nel sedicesimo secolo il giovane Bassanio chiede al mercante Antonio 3000 ducati necessari per corteggiare l'ereditiera Porzia. Essendo i suoi soldi investiti nelle navi ancora in viaggio, Antonio a sua volta si rivolge a Shylock, che da tempo aspetta l'occasione per vendicarsi delle umiliazioni subite come breo e come commerciante. In cambio del prestito la richiesta è questa: se entro tre mesi la somma non verrà restituita, Shylok avrà in cambio una libbra di carne del corpo di Antonio. Quando arriva la notizia che le navi di Antonio hanno fatto naufragio e quindi il debito non potrà essere pagato, si va in tribunale davanti al Doge. Mentre Shyloch chiede che si proceda secondo i patti, in aula arriva Porzia, travestita da avvocato ed espone un cavillo giuridico: Shylock dovrà tagliare la libbra di carne senza spargere nenanche una goccia di sangue, altrimenti sarà giustiziato per attentato alla vita di un veneziano, secondo quanto prevede la legge. Resosi conto di essere in trappola, Shylock si tira indietro ma anche questo gesto è punito per legge con la vita. Il Doge però lo grazia e ne ordina la confisca dei beni da dividere tra il mercante e la città. Antonio, le cui navi nel frattempo sono arrivate in porto, rinuncia ai soldi a condizione che Shylock si faccia cristiano.

Valutazione Pastorale

La ricca filmografia riguardante il rapporto "Shakespeare/cinema" si arricchisce di un nuovo contributo realizzato da Michael Radford, nato a Nuova Delhi ma poi vissuto ad Oxford e formatosi alla BBC come documentarista. "La scrittura di Shakespeare -dice il regista- affonda le radici nella cultura specifica dell'Inghilterra del XVI secolo. Se si parte da questa premessa... si scopre che in quattrocento anni la natura degli esseri umani non è affatto cambiata...I primi 15 aminuti del film -aggiunge- sono una mia invenzione, ma poi il testo, in versi, è rimasto praticamente intatto". Il risultato è convincente per quanto riguarda la capacità dell'autore di conservare una cornice storica d'epoca (girata in esterni a Venezia) e, all'interno, ridare smalto alle forti emozioni che il testo trasmette, agli interrogativi che suscita, a quello scenario di scelte etiche e morali che la trama, poetica e stringente, porta in primo piano. La situazione degli ebrei, il denaro che dà ricchezza e potere, la vendetta, l'amore, la legge e la giustizia: c'é la Storia a vibrare nei versi e nei monologhi di Shakespeare. Un Storia tra luci e ombre che oggi continua a riguardarci da vicino, a sollecitare la nostra capacità di essere comunità civile. Lo slancio lirico è invece un po'frenato dall'indulgere in un certo calligrafismo illustrativo che rallenta l'impeto recitativo di Al Pacino nel ruolo di Shaylock. Dal punto di vista pastorale il film é comunque da valutare come accettabile, complesso per i molti stimoli che suggerisce, e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e proposto nell'ambito di rassegne dedicate al rapporto "Shakespeare/Cinema", anche in contesti didattici e scolastici.

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