IL PRETE

Valutazione
Inaccettabile, Negativo
Tematica
Omosessualità
Genere
Drammatico
Regia
Antonia Bird
Durata
103'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
THE PRIEST
Distribuzione
Life International
Musiche
Andy Roberts
Montaggio
Susan Spivey

Sogg. e Scenegg. : Jimmy Mc Govern- Fotogr.: (panoramica/a colori) Fred Tammes - Mus.: Andy Roberts - Montagg.: Susan Spivey - Dur.: 103' - Produz.: Josephine Ward, George Faber - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Linus Roache (Greg Pilkington), Tom Wilkinson (Matthew Thomas), Cathy Tyson (Maria Kerrigan), Christine Tremarco (Lisa Unsworth), James Ellis, Robert Carlyle, Paul Barber, Rio Fanning, Robert Pugh, Lesley Sharp

Soggetto

il giovane Greg Pilkington, prete cattolico, viene mandato in una parrocchia di Liverpool in aiuto al più maturo Padre Matthew Thomas, impegnato in un'accesa campagna contro il peccato e l'indifferenza dei suoi parrocchiani. La vita privata di Padre Matthew contraddice però in maniera stridente col suo impegno apostolico, perché il suo apparente celibato copre la convivenza "more uxorio" con Maria Kerrigan, la pur poco attraente domestica. Tale situazione, presto avvertita da Greg, acuisce le sue tendenze omosessuali. Una volta sbrigati i propri impegni in parrocchia, infatti, il giovane depone la veste ed ogni segno clericale, per abbandonarsi senza ritegno alla propria "diversità". A metterlo in crisi non è tanto questa “diversità”, quanto la confessione di una adolescente, Lisa Unsworth, che rivela d'esser stata stuprata dal proprio genitore. Il segreto del confessionale impedisce a Greg di intervenire apertamente in aiuto alla ragazza e i vari tentativi da lui compiuti per mettere fine a tale abuso vanno a vuoto. Vi riesce invece casualmente la madre della ragazza mentre egli stesso non ce la fa ad uscire dalla propria anomalìa, con la quale continua a far convivere senza troppo scrupolo i suoi impegni di prete. Nonostante qualche precauzione, per le sue imbarazzanti tendenze viene arrestato e condannato: per questo il vescovo provvede ad allontanarlo dalla diocesi. Padre Matthew lo invita, malgrado tutto a concelebrare con lui per dimostrargli la propria solidarietà. Scoppia uno scandalo, e molti fedeli abbandonano la chiesa per protesta. Giunti alla comunione, i due scendono a distribuirla ai parrocchiani rimasti. Ad un invito di Greg, vi si accosta solo Lisa e i due si abbracciano piangendo, ambedue "vittime" dell'altrui insensibilità.

Valutazione Pastorale

il film di Antonia Bird non manca di pregi tecnico-estetici e di una valida recitazione; denota invece grande confusione tematica, dovuta alla palese ignoranza della regista circa i princìpi e le realtà del cattolicesimo. Il racconto va avanti a colpi di paradosso e di citazioni bibliche fatte oggetto di duello verbale fra due opposti modi di pensare, o, peggio ancora, d'invettiva-preghiera di Padre Greg ai piedi di un crocifisso: un esempio risibile di esegesi biblica e di fede vera. Tutto viene distorto e accozzato insieme alla rinfusa, fra enormi confusioni e una patina d'ironia. Non che situazioni di concubinato e di omosessualità non possano verificarsi anche in ambienti ecclesiastici: vanno misurate però con animo diverso e valutate con tutt'altro metro di quello della Bird, che sembra confondere misericordia e perdono con un "lassez faire" del tutto irresponsabile, in un miscuglio caotico di sacro e di morboso, di rispetto per il "diverso" e del riconoscimento di una specie di diritto ad esserlo, che lo fa considerare vittima di pregiudizi e intolleranze, mettendolo sullo stesso piano della ragazzina stuprata dal padre in un finale grondante di lacrime. Così, del concubinato di Matthew si limita a farne intravvedere l'esistenza con un guizzo d'ironia mentre non risparmia allo spettatore lunghe sequenze dedicate agli amplessi dei due uomini.

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