IN ASCOLTO – The Listening

Valutazione
Inconsistente, superficialità
Tematica
Giallo - Triller, Mass-media
Genere
Thriller
Regia
Giacomo Martelli
Durata
105'
Anno di uscita
2006
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Giacomo Martelli, Inigo Dominguez, Riccardo Brun Giacomo Martelli
Musiche
Christian Kusche Tomasini
Montaggio
Alexandro Rodriguez, Justine Wright

Orig.: Italia (2006) - Sogg.: Giacomo Martelli - Scenegg.: Giacomo Martelli, Inigo Dominguez, Riccardo Brun - Fotogr.(Scope/a colori): Eric Maddison - Mus.: Christian Kusche Tomasini - Montagg.: Alexandro Rodriguez, Justine Wright - Dur.: 105' - Produz.: Paolo Rossetti, Nicolai Iuul.

Interpreti e ruoli

Michael Parks (James Wagley), Maya Sansa (Francesca Savelli), Andrea Tidona (Gianni Longardi), Bruce Mcguire (Philip Kovacs), James Parks (Anthony Ashe), Vincent Riotta (Vaughan), Matt Patresi (Guglia Graef), Terence Beesley . (Strobel)

Soggetto

Francesca Savelli, studentessa a Roma, trova per caso una valigetta contenente una strumentazione relativa ad Echelon, programma di sicurezza che si occupa di spionaggio a livello mondiale. Rimasta incastrata nei tentativi di recupero del materiale da parte della base operativa in America, Francesca é costretta ad affrontare una serie di situazioni impreviste ad alto tasso di pericolo. Accanto a lei, Jim, uno dei responsabili del programma, vuole ribellarsi ad un uso troppo invadente di quel sistema. Messo alle strette muore, ma prima riesce a depistare i soldati inviati alla sua cattura.

Valutazione Pastorale

Il tema dello spionaggio satellitare e della possibilità che qualcuno possa ascoltare tutti i momenti della vita quotidiana di una persona é senz'altro importante e attuale. L'esordiente Martelli però non ha trovato il tono giusto per affrontarlo, e il racconto si muove su binari incerti, non si sa se d'avventura, di spionaggio, di denuncia. Tutti gli approcci restano confusi e poco coinvolgenti, e anche gli attori sembrano poco convinti o molto frettolosi di finire il lavoro e andarsene. La materia resta così poco comprensibile, e la vicenda arriva stancamente alla fine. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente, e caratterizzato da superficialità. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, tenendo conto dei limiti sopra indicati.

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