IN BRUGES – LA COSCIENZA DELL’ASSASSINO

Valutazione
Discutibile, crudezze * *
Tematica
Amicizia, Gangster, Male
Genere
Drammatico
Regia
Martin McDonagh
Durata
101'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Belgio, Gran Bretagna
Titolo Originale
In Bruges
Distribuzione
Mikado Film
Musiche
Carter Burwell
Montaggio
Jon Gregory

Orig.: Gran Bretagna/Belgio (2007) - Sogg. e scenegg.: Martin McDonagh - Fotogr.(Scope/a colori): Eigil Bryld - Mus.: Carter Burwell - Montagg.: Jon Gregory - Dur.: 101' - Produz.: Graham Braodbent, Peter Czernin - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Colin Farrell (Ray), Brendan Gleeson (Ken), Ralph Fiennes (Harry), Clemence Poesy (Chloe), Elizabeth Berrington (Natalie), Eric Gordon (Yuri), Jeremie Renier (Eirik), Anna Madeley (Denise), Thekla Reuten (Marie), Jordan Prentice . (Jimmy)

Soggetto

Ray e Ken, due killer professionisti, ricevono dal capo Harry l'ordine di nascondersi a Bruges, dopo che a Londra Ray, nel compiere l'esecuzione di un prete, ha accidentalmente ucciso un bambino. Una sera in albergo, mentre Ray é fuori, Ken risponde per telefono a Harry: l'ordine per lui é di eliminare Ray. Operazione quasi impossibile. Così Harry è costretto ad arrivare di persona a Bruges.

Valutazione Pastorale

Com'era inevitabile, la cittadina belga é a pieno titolo una coprotagonista. Palazzi e strade medievali, i castelli, le torri creano le atmosfere giuste dentro le quali far svolge una vicenda di amore e morte, di peccato e e di espiazione, di colpa e di riscatto. Per tutta la prima parte il copione corre sul filo di una follia lucida, della necessità di mettere d'accordo codice d'onore e coscienza, cognizione del proprio lavoro di criminali e rispetto dell'amicizia. Nella seconda l'accumulo drammaturgico sovrasta l'azione, che si appesantisce e dovrebbe essere stemperata da un certo umorismo paradossale. Molti registri si succedono lungo la vicenda, che é interessante ma troppo sovrabbondante. L'originalità della scelta ambientale resta indubbia, con i riferimenti ad una pittura nordica fatta di tragico e di scelte beffarde. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come discutibile, e segnato da non poche crudezze. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza di minori (c'è il divieto ai 14 anni). Stessa cura é da tenere per i più piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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