IN FONDO AL BOSCO

Valutazione
Consigliabile, problematico
Tematica
Adolescenza, Famiglia - genitori figli, Giallo - Triller, Matrimonio - coppia, Psicologia
Genere
Thriller
Regia
Stefano Lodovichi
Durata
107'
Anno di uscita
2015
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
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Distribuzione
Notorius Pictures
Musiche
Riccardo Amorese
Montaggio
Roberto di Tanna

Orig.: Itali (2015) - Sogg. e scenegg.: Isabella Aguilar, Stefano Lodovichi, Davide Orsini - Fotogr.(Scope/a colori): Benjamin Majer - Mus.: Riccardo Amorese - Montagg.: Roberto di Tanna - Dur.: 107' - Produz.: Sky Cinema in associazione con ONEMORE Pictures.

Interpreti e ruoli

Filippo Nigro (Manuel), Camilla Filippi (Linda), Teo Achille Caprio (Tommaso), Giovanni Vettorazzo. (Vettorazzo), Stefano De Tassis (Hannes), Maria Vittoria Barrella (Else), Roberto Gudese (Flavio), Luca Filippi (Dimitri), Alessandro Corabi . (Tommaso)

Soggetto

Il 5 dicembre 2010, durante la tradizionale festa dei Krampus (diavoli mascherati), Tommaso Croci, un bambino di 4 anni, scompare nel nulla. Passano cinque anni e, ritrovato in un cantiere alla periferia di Napoli, un bambino viene rimandato a casa nel Trentino. Manuel, il padre, lo accoglie con entusiasmo; Linda, la madre, non è convinta che sia la sua vera identità...

Valutazione Pastorale

Un thriller, come si facevano una volta nel cinema italiano di 'genere'. Di più, un thriller psicologico tutto giocato sui nervi scoperti e le tensioni a fior di pelle indotte dal clima e dagli ambienti. "Il meccanismo narrativo - precisa Lodovichi- richiama quello di 'The Prestige' di Nolan. La linea del presente si svolge in parallelo con quella del passato ed è caratterizzata da flashback di personaggi che, la notte della scomparsa del bambino, erano presenti nel bosco che costeggia il paese." Bisogna lasciare dunque allo spettatore il piacere di districarsi tra indizi e suggestioni, prima di arrivare allo scioglimento dell'enigma. Di più si può aggiungere che le coordinate del prodotto denotano nel regista una buona capacità di manipolare i materiali del genere e di mettere insieme paure e sensazioni in un tessuto psicologico fin troppo serrato e fitto. La tensione comunque è pertinente e il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e nell'insieme problematico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e in successive occasioni come proposta soprattutto per appassionati dl genere 'suspence' con varianti psicanalitiche.

Le altre valutazioni

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