JANE EYRE

Valutazione
Raccomandabile, Realistico
Tematica
Donna, Letteratura
Genere
Drammatico
Regia
Franco Zeffirelli
Durata
113'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Gran Bretagna
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Hugh Whitemore tratto dal romanzo omonimo di Charlotte Bronte
Musiche
autori vari
Montaggio
Richard Marden

Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Charlotte Bronte - Scenegg.: Hugh Whitemore - Fotogr.:(panoramica/a colori) David Watkin - Mus.: autori vari - Montagg.: Richard Marden - Dur.: 113'- Produz.: Dyson Lowell.

Interpreti e ruoli

Charlotte Gainsbourg (Jane Eyre), William Hurt (Edward Rochester), Joan Plowright (Mrs. Fairfax), Elle Mc Pherson (Blanche Ingram), Edward De Souza (Richard Mason), Maria Schneider (Bertha), John Wood (Mr. Brocklehurst), Billie Whitelaw, Geraldine Chaplin, Anna Paquin, Leanne Rowe, Samuel West, Charlotte Attenborough

Soggetto

Rimasta orfana, Jane Eyre viene allevata a Gateshead Hall dalla dispotica zia Reed, che finisce per affidarla all'arcigno Mr. Brocklehurst, rettore della Lowood School. Nel tetro collegio unica consolazione è l'amicizia con Helen Burns, ma la ragazza muore di tubercolosi. Divenuta adulta e diplomatasi, Jane trova impiego come istitutrice a Thornfield Hall, in un'imponente casa di campagna, dove la cordiale Miss Fairfax e la simpatica piccola allieva Adele la rasserenano anche se risate lugubri turbano a volte le notti nella casa. Frattanto conosce l'eccentrico e vagabondo padrone, Edward Rochester, che le rivela di avere avuto la piccola Adele da una ballerina francese. Egli va spesso in visita da Lord Ingram, alla cui figlia Blanche sembra interessato, tanto da invitarla nella magione, suscitando la gelosia di Jane. Giunge, nel frattempo, Richard Mason, e Rochester chiama Jane ad aiutarlo: ferito, l'uomo viene portato via dal medico chiamato d'urgenza. Frattanto la zia Reed, morente, la fa chiamare e le confida di averle nascosto una lettera in cui lo zio paterno John manifestava la volontà di incontrare Jane e farla sua erede. Seppellita la zia e tornata a Thornfield, Jane viene chiesta in sposa da Rochester, che le rivela di essere innamorato di lei da sempre. Ma all'atto delle nozze un avvocato e Richard Mason si presentano impugnando il matrimonio. Rochester svela allora il mistero del palazzo: le risate lugubri sono opera di Bertha la moglie pazza, sorella di Richard, da lui sposata quindicenne senza sapere della sua malattia ereditaria. Jane è sconvolta e lascia la casa, cui Bertha appicca il fuoco. Giunta a Gateshead cade malata e viene ospitata e curata dai fratelli Mary e John Rivers. Lasciata erede dallo zio, viene chiesta in moglie da Rivers, ma cortesemente rifiuta. Un impulso irresistibile la riconduce a Thornfield: la magione ormai è un rudere annerito, ma Rochester, assistito da miss Fairfax, è vivo, anche se ha perso la vista per salvare la moglie, suicidatasi nel rogo. Jane può ora sposarlo e ricostruire la loro vita.

Valutazione Pastorale

Adattare un classico della letteratura per lo schermo è percorso insidioso: cosa tralasciare della lunga ed avvincente trama, cosa sottolineare di più, come adattare dialoghi scritti in un inglese ottocentesco alla sensibilità ed al gusto di un pubblico di oggi? Sembra che Franco Zeffirelli abbia saputo sciogliere con gran classe tali interrogativi scegliendo un allestimento cinematografico rispettoso della trama originale, impeccabile nelle accurate scenografie ma attento a non debordare nello stile patetico, tipico dell'epoca, e senza soprattutto cedere alla tentazione del compiacimento calligrafico cui l'ambientazione, gli interni, i paesaggi, i costumi potevano indurre. Ne risulta uno spettacolo di grande bellezza e rigore artistico che rende ancora più notevole questa figura di giovane donna indomabile ed onesta, generosa nella rinuncia e nel sacrificio, coerente con la sua dirittura morale adamantina ma pronta al perdono. Questa musa ispiratrice vera figura di donna d'altri tempi, capace con la sua ricchezza spirituale di far risorgere dalle ceneri una vita schiacciata da un destino feroce e ormai allo sbando, rivive in una bella interpretazione di Charlotte Gainsbourg, qui alla sua prova migliore.

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