JEEPERS CREEPERS-Il canto del diavolo

Valutazione
Inconsistente, grossolanità
Tematica
Cinema nel cinema
Genere
Horror
Regia
Victor Salva
Durata
89'
Anno di uscita
2002
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Jeepers Creepers
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Musiche
Bennet Salvay
Montaggio
Ed Marx

Orig.: Stati Uniti (2001) - Sogg. e scenegg.: Victor Salva - Fotogr.(Normale/a colori): Don E.Fauntleroy - Mus.: Bennet Salvay - Montagg.: Ed Marx - Dur.: 89' - Produz.: Barry Opper, Tom Luse per American Zoetrope.

Interpreti e ruoli

Gina Philips (Trish Jenner), Justin Long (Darry Jenner), Jonathan Breck (the creeper), Eileen Brennan ( il poliziotto calvo), Patricia Belcher (la signora dei gatti), Peggy Sheffield (Jezelle Gay Hartman), Patrick Cherry . (Beverly), (Binky Plutzker)

Soggetto

Mentre viaggiano in macchina dal college verso casa per le vacanze e parlano di cose molto frivole, Trish e suo fratello Darry vengono affiancati da un rudimentale camion che cerca di buttarli fuori strada. Il camion li sorpassa e i due lo rivedono poco più avanti parcheggiato vicino ad una chiesa sconsacrata mentre il guidatore sta cercando di nascondere qualcosa che sembra un corpo in un sacco. La macchina procede ma il camion la insegue, si fa minaccioso e nuovamente si allontana. Presi dalla curiosità, Trish e Darry tornano indietro, arrivano alla chiesa, notano un condotto sotterraneo nel quale Darry si cala per scoprire cosa c'è sul fondo. Trovato un cadavere che sembra uno zombie, Darry riemerge e con Trish scappa velocemente. Fermatisi in un bar per denunciare l'accaduto, vengono a sapere tramite una strana telefonata che quella chiesa è la casa del dolore di un individuo mascherato che va in giro a nutrirsi di esseri umani. Durante la notte sulla strada i due ragazzi lo vedono ancora, fuggono atterriti, si fermano in una casa abitata da una vecchia con tanti gatti. La caccia si fa serrata. La polizia non riesce a fermare il mostro che infine assale una donna proclamatasi veggente e poi prende Darry e vola via. In un casolare isolato, ecco Darry inerte, ridotto a manichino. E il mostro si specchia nell'occhio vitreo del ragazzo.

Valutazione Pastorale

Si tratta senza dubbio di un film del genere horror, che mescola suggestioni di varia provenienza e non riesce mai ad essere originale o interessante. In linea con la tradizione del cinema americano di serie B, la confezione è decorosa e professionale e produce una prima parte con qualche suspence e coinvolgimento. Poi la storia si ingolfa, si chiude su se stessa, perde di vista la chiave narrativa del divertimento e dell'ironia e cerca di far prevalere i segni, i concetti, i filosofemi (il mostro/diavolo si agita sotto la chiesa). Così il racconto diventa artificioso, ripetitivo e anche un po' didascalico. In definitiva, sia sul versante delle cose buone che su quello delle cose meno riuscite, prevale un certo vuoto molto prossimo alla noia. Per cui, dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come inconsistente, e appesantito da grossolanità. UTILIZZAZIONE: il film si può rivolgere solo ad una fascia di 'appassionati' del genere, mentre non si presta molto ad una programmazione ordinaria. Attenzione per i minori in caso di passaggi televisivi.

Le altre valutazioni

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