JERSEY GIRL – Le donne della mia vita

Valutazione
Accettabile-riserve, semplicistico
Tematica
Bambini, Famiglia - genitori figli, Lavoro
Genere
Commedia
Regia
Kevin Smith
Durata
105'
Anno di uscita
2004
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Jersey girl
Distribuzione
CDI
Musiche
James L. Venables
Montaggio
Scott Mosier, Kevin Smith

Orig.: Stati Uniti (2004) - Sogg. e scenegg.: Kevin Smith - Fotogr.(Scope/a colori): Vilmos Szigmond - Mus.: James L. Venables - Montagg.: Scott Mosier, Kevin Smith - Dur.: 105' - Produz.: Scott Mosier.

Interpreti e ruoli

Ben Affleck (Ollie Trinke), Raquel Castro (Gertie Trinke), Liv Tyler (Maya), Jennifer Lopez (Gertrude Steiney), George Carlin (Bart Trinke), Jason Biggs (Arthur Brickman), Mike Starr (Block), Stephen Root (Greenie), Matt Damon, Jason Lee, Will Smith

Soggetto

In seguito alla morte di parto della moglie Gertrude, Oliver Trinke, detto Ollie, si trova ad affrontare una insormontabile valanga di problemi. L'insicurezza nella gestione della neonata figlioletta Gertie lo porta a commettere un grave errore nel suo lavoro di pubblicitario, dal quale subito viene licenziato. Decide allora di lasciare New York e di trasferirsi in provincia a casa del padre, a sua volta vedovo. Sette anni più tardi, Ollie sembra aver cambiato vita. Seguendo il padre, lavora nell'azienda municipalizzata per le pulizie ma si interessa anche di problemi urbani ed ottiene qualche successo parlando ai cittadini. Il richiamo di New York tuttavia resta forte. Qualche nuova occasione potrebbe concretizzarsi e allora Ollie annuncia di voler tornare a vivere nella metropoli. Segue un furibondo scontro con Gertie, che non vuole lasciare la scuola e il nonno. Ollie va a New York per un colloquio ma poi ci ripensa e torna proprio in tempo per partecipare alla recita scolastica di fine anno di Gertie. Tutte le difficoltà sono così superate. La famigliola non si muoverà più e Ollie potrà dedicarsi al rapporto da poco instaurato con Maya, la commessa del negozio di videocassette.

Valutazione Pastorale

Con fin troppo esplicita evidenza, il punto centrale é il confine tra aspirazioni personali e richiami familiari. Le seduzioni della Grande Mela fanno i conti con il sorriso e le esigenze della bambina, e qui, in più, con il ricordo della mamma. Il piccolo/grande conflitto si risolve con la preferenza finale accordata ai valori filiali e tutto potrebbe dirsi a posto in una dimensione abbastanza schematica, un po' dolciastra ma comunque apprezzabile. Quasi a parte, e come un corpo estraneo, restano da sottolineare alcuni passaggi dell'incontro tra Ollie e Maya dedicati ad una dettagliata descrizione di istinti sessuali, di rapporti e altre cose similari in una artificiosa discussione tra erotismo e pornografia. Concessioni commerciali per accontentare altri spettatori, e invece sostanzialmente sbagliate. Dal punto di vista pastorale, espresse riserve per i suaccennati passaggi, il film é da valutare come accettabile e nell'insieme fin troppo semplicistico. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per la presenza dei minori. Stessa cautela è da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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