JIMMY GRIMBLE

Valutazione
Accettabile, semplice
Tematica
Adolescenza, Famiglia - genitori figli, Sport
Genere
Commedia
Regia
John Hay
Durata
106'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Gran Bretagna
Titolo Originale
Jimmy Grimble
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Simon Mayle, John Hay, Rik Carmichael Simon Mayle
Musiche
Simon Boswell, Alex James
Montaggio
Oral Norre Ottey

Orig.: Gran Bretagna (2000) - Sogg.: Simon Mayle - Scenegg.: Simon Mayle, John Hay, Rik Carmichael - Fotogr.(Panoramica/a colori): John De Borman - Mus.: Simon Boswell, Alex James - Montagg.: Oral Norre Ottey - Dur.: 106' - Produz.: Sarah Radcliffe, Jeremy Bolto, Alison Jackson.

Interpreti e ruoli

Lewis McKenzie (Jimmy Grimble), Robert Carlyle (Erik Wirral), Ray Winstone, Gina McKee

Soggetto

A scuola, nella periferia di Manchester, l'adolescente Jimmy é il bersaglio preferito di compagni più grandi e più decisi. Lui poi, per di più, non è tifoso dello United ma del Manchester City, squadra nella quale sogna un giorno di poter giocare. Il pallone é infatti la sua grande passione, con un solo ostacolo: la paura che gli prende quando si trova di fronte l'avversario. Poco dopo l'arrivo a scuola di Willard, insegnante di educazione fisica, partono le selezioni per la squadra dell'istituto che parteciperà al campionato di categoria. Jimmy entra nel gruppo, dominato però dalla figura di Gordon, alto, biondo e figlio di un industriale della zona che ha promesso in caso di vittoria i soldi per costruire la nuova palestra. Un giorno Jimmy si rifugia in una casa abbandonata, dove trova una vecchia mal ridotta che gli regala degli scarpini magici. Da quel momento Jimmy in campo è una furia. Comincia il campionato. Willard all'inizio é messo da parte, poi, dopo che Jimmy ha riconosciuto in lui un vecchio goleador del City, riprende in pieno il suo ruolo. Le vittorie si susseguono e in ognuna ci sono reti segnate da Jimmy. La finale si gioca allo stadio del City. Poco prima la vecchia muore, Gordon getta via gli scarpini di Jimmy, e il ragazzo va in campo svuotato. Finito il primo tempo sullo 0-2, nell'intervallo Willard parla con Jimmy, gli chiarisce i discorsi fatti dalla vecchietta, e gli dice che non esistono scarpini magici: è dentro di sè che deve trovare la fiducia per giocare bene. Jimmy torna in campo cambiato, e la squadra ottiene la vittoria per 3-2. In tribuna ad assistere ed applaudire c'è Dana, la mamma di Jimmy, instabile nei rapporti e forse ora in grado di ridare al figlio quella figura paterna sempre mancata.

Valutazione Pastorale

Alla fine Jimmy stesso, rivolgendosi allo spettatore, dice che ha raccontato una favola e che non è vero che il pallone é la cosa più importante della vita. O no? Favola comunque a tutti gli effetti, chiara, garbata, scorrevole. Il quadro di fondo è quello, già visto più volte, delle periferie di grandi città inglesi, con qualche degrado urbano e modeste vite quotidiane. Il racconto ha il pregio di essere visto per intero dalla parte di Jimmy, e quindi di percorrere le strade dell'adolescenza, con le paure che la punteggiano nel momento della formazione del carattere. Jimmy cerca di farsi coraggio allo specchio, è incerto e indeciso, soprattutto di fronte a Gordon, che ha un padre sempre presente e super attivo. Paure dettate anche dalla presenza di famiglie divise e frammentarie. Nell'ottica di mettere in luce questi aspetti (accanto ai modi un po' disinvolti della madre) e di mostrare anche l'eccessiva violenza che spesso si verifica in ambiente scolastico e sportivo, il film ben si indirizza ad un pubblico di giovanissimi. Buone intenzioni, il recupero dell'ideale sportivo, l'importanza di ritrovare fiducia in se stessi: cose già dette ma utili da ripetere. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come accettabile, e semplice. UTILIZZAZIONE: più che in programmazione ordinaria, il film si presta bene per un utilizzo ricreativo e didattico per le fasce giovanili dell'adolescenza.

Le altre valutazioni

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