JUNIOR *

Valutazione
Discutibile, Ambiguità
Tematica
Biogenetica, Famiglia - fratelli sorelle
Genere
Grottesco
Regia
Ivan Reitman
Durata
110'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
JUNIOR
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
Kevin Wade, Chris Conrad
Musiche
James Newton Howard
Montaggio
Sheldon Kahn, Wendy Greene Bricmont

Sogg. e Scenegg.: Kevin Wade, Chris Conrad - Fotogr.: (normale/a colori) Adam Greenberg - Mus.: James Newton Howard - Montagg.: Sheldon Kahn, Wendy Greene Bricmont - Dur.: 110' - Produz.: Ivan Reitman

Interpreti e ruoli

Arnold Schwarzenegger (Alexander Hesse), Danny De Vito (Larry Arbogast), Emma Thompson (Diana Reddin), Frank Langella (Noah Banes), Pamela Reed (Angela), Judy Collins, James Eckhouse, Aida Turturro, Welker White, Megan Cavanagh, Merle Kennedy, Mindy Seeger, Cassandra Wilson

Soggetto

due ginecologi-ricercatori, Larry Arbogast e Alexander Hesse, stanno sperimentando sulle scimmie l'Espectane, un farmaco che controlla l'aborto spontaneo. Ma il direttore del progetto, Noah Banes, visto il parere contrario della Commissione governativa per il passaggio alla sperimentazione sull'uomo, licenzia i due: così Larry riesce a convincere Alex a provare il farmaco su sé stesso. Sottrae un ovulo nell'ex laboratorio, ora gestito dalla dottoressa Diana Reddin, e lo impianta nell'addome di Hesse, che si sottopone al trattamento col farmaco. La gravidanza dovrebbe essere interrotta dopo tre mesi. La Lindon, una ditta farmaceutica interessata al progetto, ha già firmato un contratto, ma Alex scopre le gioie della gestazione e vuole portare a termine la gravidanza, cosa che gli viene complicata da una storia sentimentale con Diana, nonché dall'ira della donna quando costei scopre che l'ovulo trafugato, denominato Junior, è suo. Al momento delle doglie, Banes convoca la stampa, per sfruttare a nome della fondazione, che detiene la proprietà sulla ricerca, il primo parto maschile della storia. Ma Larry, sfruttando la contemporanea gravidanza dell'ex moglie Angela, che l'ha voluto come ginecologo, presenta costei ai giornalisti consentendo ad Alex di raggiungere liberamente la sala parto, dove questi mette alla luce una bella bambina. Frattanto Angela partorisce una femmina con l'aiuto dell'ex marito, che decide di rimettersi con lei. Dopo il matrimonio di Alex con Diana, un anno dopo, le due famiglie Arbogast ed Hesse si concedono una vacanza marina durante la quale al terrore di Angela di avere un altro figlio, Alex, tra lo sconcerto generale, propone la candidatura di Larry come "madre".

Valutazione Pastorale

film tra il fantabiologico ed il grottesco, che pone non pochi interrogativi che investono quella delicatissima sfera di comportamenti, sia da parte della ricerca scientifica che dei singoli individui, per i quali è sorta una vera querelle internazionale, che la bioetica tenta invano di regolamentare in modo omogeneo e coerente. I confini tra la natura e la sua manipolazione artificiale, soprattutto nel campo della fecondazione e dell'embriogenesi, si vanno assottigliando in modo sempre più preoccupante: gravidanze extrauterine, madri che "affittano" l'utero alle figlie, ovuli fecondati e fatti quindi maturare in animali o in ambienti artificiali e poi trapiantati in portatrici umane, banche del seme, trattamenti svariati, sull'uomo e sulla donna, a base di ormoni o farmaci sempre più complessi. Ed il film sembra al di là del tono leggero, paradossale, grottesco, lanciare un messaggio a favore della ricerca ad ogni costo, anche contro le norme del più elementare buonsenso o di leggi di natura superiore. E di conseguenza si tende a far accettare dal pubblico lo stravolgimento, pur presentato in chiave paradossale, dei ruoli del maschio e della femmina. La trovata di Schwarzenegger col pancione e con rossori puerperali per suscitare la risata facile, poi, non è certamente di buon gusto.

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