KILLING BIRDS – UCCELLI ASSASSINI

Valutazione
Inaccettabile, Insano
Tematica
Genere
Horror
Regia
Claudio Lattanzi
Durata
91'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
KILLING BIRDS - UCCELLI ASSASSINI
Distribuzione
Indipendenti Regionali
Soggetto e Sceneggiatura
Daniele Stroppa Claudio Lattanzi, Sheila Goldberg
Musiche
Carlo Maria Cordio
Montaggio
Rosanna Landi

Sogg.: Claudio Lattanzi, Sheila Goldberg - Scenegg.: Daniele Stroppa - Fotogr.: (panoramica/a colori) Fred Sloniscko Jr. - Mus.: Carlo Maria Cordio - Montagg.: Rosanna Landi - Dur.: 91' - Produz.: Filmirage, Flora Film - Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Timothy W. Watt (Steeve), Lara Wendel (Ann), Robert Vaughn (Brown), Leslie Cummins, James Villemaire, Sal Maggiore Jr., James Sutterfield Lin Gathright

Soggetto

torna dal Vietnam e fa un massacro, uccidendo nel sonno la moglie, l'amante e i suoceri. Il dottor Brown, un ornitologo con la casa piena di gabbie e di uccelli, lascia vivo solo il figlioletto, ma rimane accecato dalla femmina di un falco, che è stato ucciso anch'esso dal folle. Una ventina di anni dopo, Steeve con la sua ragazza Ann e cinque tra compagni e compagne di Università càpita nella zona alla ricerca di un raro esemplare di picchio dal becco di avorio, sul quale Ann vuole scrivere un articolo e gli altri fare uno studio, documentato possibilmente di foto e registrazioni. Il gruppetto si rifugia in una grande villa abbandonata e qui cominciano a verificarsi allucinanti episodi. Ad uno ad uno, infatti, i giovani vengono aggrediti sia in casa sia nel buio dei giardino da morti viventi e barbaramente uccisi: sono costoro le antiche vittime di Brown. Solo dopo tremende paure e tra i cadaveri dei loro compagni, Steeve ed Ann riescono a fuggire dalla villa maledetta. È lo stesso Brown che abita non lontano colui che incita i due a scappare: a suo dire, gli zombi ce l'hanno con coloro che hanno paura, ma Brown, cieco e solo, è riuscito a vincerla completamente.

Valutazione Pastorale

purtroppo le variazioni sul tema della casa maledetta non finiscono mai: anche qui c'è l'antefatto (un sanguinario macello), un poppante cresciuto (non è detto se si trattava di figlio legittimo o adulterino) salvato comunque a suo tempo in un soprassalto di pietà. la solita e densa nebbia notturna, stanze vuote, morti ammazzati. Il consueto mélange di sangue e di terrore, triste destino per un gruppetto di giovani alla ricerca del picchio misteriosamente celato in vetta a qualche albero fronzuto, nulla offre di nuovo e di originale. La storia è cretina ed insana: c'è una assoluta povertà di idee e di immagini, ci sono inverosimiglianze e ingenuità e una recitazione affannata, sciatta e senza un barlume di vivezza.

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