L’ EDUCAZIONE SENTIMENTALE DI EUGENIE

Valutazione
Inaccettabile, scabroso
Tematica
Letteratura, Sessualità, Storia
Genere
Commedia
Regia
Aurelio Grimaldi
Durata
84'
Anno di uscita
2005
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Bim Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Aurelio Grimaldi, Michele Lo Foco Aurelio Grimaldi liberamente tratto da "La filosofia nel boudoir" del marchese De Sade
Musiche
Maria Soldatini
Montaggio
Giuseppe Pagano

Orig.: Italia (2005) - Sogg.: Aurelio Grimaldi liberamente tratto da "La filosofia nel boudoir" del marchese De Sade (1795) - Scenegg.: Aurelio Grimaldi, Michele Lo Foco - Fotogr.(Panoramica/a colori): Marco Carosi - Mus.: Maria Soldatini - Montagg.: Giuseppe Pagano - Dur.: 84' - Produz.: Ugo Tucci, Valerio De Paolis - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Antonella Salvucci (madame di Saint-Ange), Valerio Tambone (marchese di Dolmancé), Sara Sartini (Eugenie), Cristian Stelluti (marchese di Mirvel), Salvatore Lizzio (Augustin), Guia Jelo. (madre di Eugenie), Boris Vecchio . (duca di Mistival), ( padre di Eugenie)

Soggetto

Alla fine del 1700, madame di Saint-Ange accoglie nella propria dimora la giovanissima Eugenie. Nell'arco di due giorni concordati con il padre della ragazza, l'esperta madame di Saint-Ange si propone di avviare Eugenie alla scoperta dei piaceri del corpo. In questa impresa si fa aiutare dal fratello, marchese di Mirvel, dal marchese di Dolmancè, filosofo con tendenze omosessuali, da Augustin, suo servo personale. Il compito viene portato a buon fine, nonostante l'arrivo finale della madre di Eugenie, irritata e subito presa in custodia dai tre uomini.

Valutazione Pastorale

Si dice 'marchese De Sade' e si sa già quello che ci aspetta. Su questa figura di libertino realmente vissuto alla fine del Settecento si possono fare (e si fanno senza remore) obiezioni ed eccezioni in ordine alla 'filosofia' che ha ispirato la sua esistenza. Ma qui c'è un film, e anche di quello bisogna parlare. Perchè é incredibile che un regista che si suppone esperto e di mestiere come Grimaldi possa mettere insieme un prodotto tanto sciatto e insignificante. Risibile non solo per il tono scopertamente 'fasullo' di ambienti, dialoghi, recitazione, ma soprattutto per il taglio insopportabilmente didascalico, declamatorio, unilaterale, per cui tutto é detto e niente é fatto intuire. Restano solo immagini pruriginose, fini a se stesse in un vuoto pneumatico e nel trionfo dell'insulsaggine. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inaccettabile e nell'insieme scabroso. UTILIZZAZIONE: é da escludere sia dalla programmazione ordinaria sia da altre circostanze. Molta attenzione é da tenere per i minori in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

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