L’ULTIMO ESORCISMO

Valutazione
Non utilizzabile, Sconsigliato, negativo
Tematica
Violenza
Genere
Horror
Regia
Daniel Stamm
Durata
90'
Anno di uscita
2010
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The Last Exorcism
Distribuzione
Eagle Pictures
Musiche
Nathan Barr
Montaggio
Shilpa Khanna

Orig.: Stati Uniti (2010) - Sogg. e scenegg.: Huck Botko, Andrew Gurland - Fotogr.(Panoramica/a colori): Zoltan Honti - Mus.: Nathan Barr - Montagg.: Shilpa Khanna - Dur.: 90' - Produz.: Eli Roth, Marc Abraham, Thomas A. Bliss, Eric Newman, Gabrielle Neimand - VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI.

Interpreti e ruoli

Patrick Fabian (rev.do Cotton Marcus), Ashley Bell (Nell Sweetzer), Iris Bahr (Iris Reisen), Louis Herthum (Louis Sweetzer), Caleb Landry Jones (Caleb Sweetzer), Tony Bentley (pastore Manley), Shanna Forrestal . (Shanna Marcus)

Soggetto

Il reverendo Cotton Marcus, della chiesa di Baton Rouge in Luisiana, si reca in una casa in campagna per soccorrere Nell, una sedicenne che il padre Louis, fervente fondamentalista, ritiene posseduta da un demone. L'intervento di Marcus (un esorcista discusso in passato per l'uso di sistemi truffaldini e per le laute ricompense ricevute) ha successo e Nell sembra guarita. Poco dopo però le cose precipitano. La ragazzina si agita in preda agli incubi, e dall'ospedale arriva la notizia che é incinta. Louis allora chiede a Marcus di procedere ad un nuovo esorcismo. Il reverendo prova poi fa intervenire Manley, il pastore locale. Quando Marcus e la sua troupe si stanno allontanando, sentono che qualcosa non va, e tornano indietro. In tempo per assistere ad un rito sacrificale, nel quale Manley fa nascere il bambino per gettarlo nelle fiamme.

Valutazione Pastorale

Si parla di troupe, perché Marcus ha un cameraman che riprende tutte le fasi del 'lavoro' ed è quindi l' "occhio" del film. Questo ormai abusato espediente tecnico non può certo sollevare le sorti di un copione pretestuoso e pretenzioso, che non esita a dare ampio spazio a una violenza sempre più gratuita. Anche se è fin troppo evidente che le tematiche sono da subito pseudo-religiose e che ci si muove in un contesto di ciarlatani e di superstizione, tuttavia non è ammissibile scherzare più di tanto con problemi che sono anche reali e coinvolgono gruppi familiari in gravi difficoltà. Per questo il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come sconsigliato, non utilizzabile, e del tutto negativo.

Utilizzazione

é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre occasioni. C'è il divieto ai minori di 14 annni, e molta attenzione é da tenere per minorie piccoli in vista di passaggi televisivin o di uso di DVD e di altri supporti tecnici.

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