LA CORTE

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti
Tematica
Giustizia, Politica-Società
Genere
Commedia
Regia
Christian Vincent
Durata
98'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
L'hermine
Distribuzione
Academy Two
Musiche
Claire Denamur
Montaggio
Yves Deschamps

Orig.: Francia (2015) - Sogg. e scenegg.: Christian Vincent - Fotogr.(Panoramica/a colori): Laurent Dailland - Mus.: Claire Denamur - Montagg.: Yves Deschamps - Dur.: 98' - Produz.: Sidonie Dumas e Mathieu Tarot.

Interpreti e ruoli

Fabrice Luchini (Michel Racine), Sisde Babett Knudsen (Ditte Lorensen Coteret), Eva Laillier (Anna Lorensen Coteret), Corinne Masiero. (Marie Jeanne Metzer), Sophie Marie Larrouy (Coralie Marciano), Fouzia Guezoum (Nacera Boubziz), Simon Ferrante (Simon Orvieto), Moundy (Yacine Balaoui), Serge Flamenbaum . (Serge Debruyne)

Soggetto

Michel Racine è un Presidente di Corte d'assise molto temuto, al punto di essere soprannominato "il giudice a due cifre", perché le sua condanne non sono mai inferiori ai dieci anni. Un giorno nella giuria di un processo per omicidio vede una donna che crede di riconoscere: è Ditte, che ave conosciuto sei anni prima e di cui si era innamorato quasi in silenzio. Da quel momento lo scenario inevitabilmente cambia...

Valutazione Pastorale

Fabrice Luchini e Christian Vincent si erano incontrati per "La timida". Da quel film sono però passati 25 anni e i due hanno avuto bisogno di una storia e di un personaggio convincenti per lavorare ancora insieme. Hanno trovato l'una e l'altro in questo copione, che, muovendosi soprattutto sull'unità di luogo e d'azione (l'aula di tribunale) permette di creare una posizione di doveroso privilegio per Luchini con il contorno di numerose 'azioni' da gestire e dove far emergere anche altri ruoli. Luchini domina indubbiamente la scena, premiato non a caso con la Coppa Volpi alla Mostra di Venezia 2015, dove, non essendo presente, fece arrivare comunque un videomessaggio di ringraziamento e di soddisfazione. Ma non si tratta solo degli attori: che possono corre a briglia sciolta sulle ali di uno script agile e imprendibile. Secondo la tradizione francese derivata da una narrativa preziosa e collaudata, che osserva i fatti e li descrive con scrupolo e attenzione. In un contesto che scorre severo e lieve, dove il tribunale diventa un palcoscenico multiforme e pronto a dare la parola a tutti, si snoda il racconto che non si estranea e non emette sentenze. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in successive occasioni come esempio di commedia francese di grande e sicura vivacità.

Le altre valutazioni

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