LA MIA VITA A STELLE E STRISCE

Valutazione
Inconsistente, volgare
Tematica
Il comico
Genere
Farsesco
Regia
Massimo Ceccherini
Durata
100'
Anno di uscita
2003
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
I.I.F.
Musiche
Stelvio Cipriani
Montaggio
Alessio Doglione

Orig.: Italia (2003) - Sogg. e scenegg.: Giovanni Veronesi, Massimo Ceccherini - Fotogr.(Panoramica/a colori): Toni Canevari - Mus.: Stelvio Cipriani - Montagg.: Alessio Doglione - Dur.: 100' - Produz.: Fulvio e Federica Lucisano.

Interpreti e ruoli

Massimo Ceccherini (Lando), Victoria Silvstedt (Wendy), Novello Novelli (Renzo), Cyrus Elias, James Holly, Manuela Magherini, David Corbett.

Soggetto

La metodica vita di Lando nella campagna toscana insieme al padre Renzo, costretto sulla sedia a rotelle, viene sconvolta dall'arrivo dagli Stati Uniti di una zia e di suo marito. Sono passati trenta anni da quando la zia, innamoratasi di un ufficiale americano, lo aveva sposato e seguito in America senza farsi più vedere. Convertitasi alle abitudini d'oltre oceano, la donna é ormai grassa e sformata, e mangia a tutte le ore del giorno, costringendo il nipote a spese alimentari straordinarie. Il marito, da parte sua, è un reduce dal Vietnam non rassegnatosi alla fine della guerra e tutte le mattine all'alba fa esercizi imbracciando il fucile e intonando inni. La pazienza di Lando è così messa a dura prova, fino a quando non viene annunciato l'arrivo anche della figlia dei due, Wendy, con il figlioletto Nicolas. Contro ogni aspettativa, Wendy è una ragazza che attira subito l'attenzione, e anche Lando non resta indifferente. Subisce così altre iniziative targate USA, come l'utilizzo delle zucche del campo per la festa di Halloween. Ma la sua rabbia esplode quando, avendo la zia annunciato di volersi trattenere altri tre mesi, il marito aggiunge che, essendo il 4 luglio festa nazionale americana, ha preparato come da tradizione un magnifico tacchino arrosto: l'animale preferito da Lando, il quale ora prende in ostaggio e minaccia la zia e il marito. Ci vuole tutta l'abilità di Wendy per farlo recedere da insani propositi. Cinque anni dopo, Wendy e Lando sono sposati, e la fattoria è addobbata con la bandiera a stelle e strisce. Ma Lando, quando è solo in macchina, ascolta alla radio Mino Reitano che canta: "Italia"...

Valutazione Pastorale

Appartenente alla schiera dei comici teatral-cabarettistici traghettati al cinema, Ceccherini tuttofare (cosceneggiatore, protagonista, regista) ripete se stesso secondo moduli ben conosciuti e per niente nascosti. Il suo personaggio è il prototipo del 'giovane-non più giovanissimo' poco acculturato e spiazzato di fronte alla modernità, più a suo agio nella tranquilla campagna: quindi grezzo, sboccato, grossolano. Se tutto questo è messo in conto in precedenza, resta la cornice, ossia la storia. Qui il confronto con l'invadenza che gli Stati Uniti esercitano sulla nostra vita quotidiana è scandito da qualche ideuzza anche simpatica e indovinata. Ma largamente prevalente resta un taglio caricaturale eccessivo e ridondante, che non conosce il senso della misura e alla lunga si fa ripetizione, fastido, anche noia. Anche non volendo dare eccessivo rilievo all' obiettivo un po' qualunquista di equilibrare la due parti in causa (Italia e Stati Uniti, la pena di morte...), è la comicità che non regge, costretta a fare ricorso a paradossi grevi e qua e là stucchevoli. Dal punto di vista pastorale, il film può più opportunamente essere valutato come inconsistente, al fine di evidenziarne meglio la generale inutilità e il modo volgare di esprimersi. UTILIZZAZIONE: laddove possibile, l'utilizzazione può anche essere trascurata. Attenzione è comunque da tenere per i minori, anche in vista di passaggi televisivi e di utilizzo di VHS e DVD.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film