LA PARTITA

Valutazione
Inaccettabile, Licenziosità
Tematica
Genere
Avventuroso
Regia
Carlo Vanzina
Durata
108'
Anno di uscita
1988
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
LA PARTITA
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Enrico Vanzina, Carlo Vanzina, Livia Giampalmo tratto dal romanzo "La Partita" di Alberto Ongaro
Musiche
Pino Donaggio
Montaggio
Ruggero Mastroianni

Sogg.: tratto dal romanzo "La Partita" di Alberto Ongaro - Scenegg.: Enrico Vanzina, Carlo Vanzina, Livia Giampalmo - Fotog.: (scope/a colori) Luigi Koveiller - Mus.: Pino Donaggio - Montagg.: Ruggero Mastroianni - Dur.: 108' - Produz.: Tiger Cinematografica, Reteitalia

Interpreti e ruoli

Mattheu Modine (Francesco Sacredo), Jennifer Beals (Olivia), Corinne Clery (Matilde Von Wallestein), Federica Moro, Faye Dunaway, Ana Obregon, Vernon Welles, Ian Barmen, Fevodr Chaliapin, Gianfranco Barra

Soggetto

nel 1700 dall'esilio a Corfù, torna a Venezia il giovane nobile Francesco Sacredo. Nella città trionfa la dolce vita: ai tavoli da gioco il padre di Francesco ha perso ormai tutto il suo ingente patrimonio, in estenuanti partite contro la bellissima e sempre vincente contessa Matilde Von Wallestein. Francesco, per aiutare il padre, accetta la sfida della dama tedesca, subito incapricciatasi del giovane: tutte le ricchezze già vinte al genitore saranno sue se vincerà ma, se perderà, la sua vita e la sua persona diventeranno di proprietà di Matilde. Francesco accetta, perde e si dà alla fuga. La vera partita comincia da questo momento, poiché egli diventerà un perseguitato da parte dei fratelli Podestà, due sicari ingaggiati dalla Contessa Matilde, e da ciò agguati, inseguimenti e duelli. Sacredo pensa di riparare in Francia, dove a Parigi abita la sorella. Nella fuga disperata lo accompagna la graziosa Olivia, una nobile fanciulla di Verona, che il padre ha destinato in sposa ad un vecchio odioso e malandato. Francesco incontrerà molte donne e affronterà spesso i due ribaldi, a volte aiutato, a volte evitando per miracolo, ma sempre con coraggio, mille trabocchetti. Infine resta solo: sarà a Parigi, poi nelle Fiandre e a Colonia, sempre sentendosi braccato da due messaggeri di morte che egli crede di vedere dappertutto, finché un giorno, su di una landa vicina al mare, la contessa in persona gli si para davanti e lo sfida a duello. Benché trafitto dalla spada di Francesco, il corpo della donna non dà una solo goccia di sangue: non soltanto diaccia, ma anche invulnerabile, lei riparte nella sua carrozza. Per il tempo che resta al giovane da vivere, egli continuerà a fuggire e ad imbattersi nella nobildonna agli angoli di tutte le strade del mondo.

Valutazione Pastorale

per un gioco fatale in cui la posta è la vita, lo spunto c'era ma si è preferito invece privilegiare l'avventura e o stile picaresco, squilibrando in un certo senso tutto l'insieme. Sacredo è un gentiluomo a metà strada tra un Casanova e un Cagliostro, pronto al furtarello in piazza per metter qualcosa sotto i denti, facile all'avventuretta erotica e con la mano alla spada qui con esiti anche fumettistici. Notevoli alcuni ambienti e paesaggi, buona la colonna musicale (di Pino Donaggio), fumettistica se non grottesca la recitazione.

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