LA RAGAZZA DEL TRENO

Valutazione
Complesso, problematico
Tematica
Giallo - Triller, Letteratura, Matrimonio - coppia, Psicologia
Genere
Drammatico
Regia
Tate Taylor
Durata
111'
Anno di uscita
2016
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
The girl on the train
Distribuzione
01 Distribution
Soggetto e Sceneggiatura
Erin Cressida Wilson dal romanzo omonimo di Paula Hawkins
Musiche
Danny Elfman
Montaggio
Michael McCusker

Orig.: Stati Uniti (2016) - Sogg.: dal romanzo omonimo di Paula Hawkins - Scenegg.: Erin Cressida Wilson - Fotogr.(Panoramica/a colori): Charlotte Bruus Christensen - Mus.: Danny Elfman - Montagg.: Michael McCusker - Dur.: 111' - Produz.: Amblin Entertainment, Dreamworks SKG, Marc Platt Productions, Reliance Entertainment.

Interpreti e ruoli

Emily Blunt (Rachel Watson), Haley Bennett (Megan Hipwell (Anna Watson), Rebecca Ferguson (Tom Watson), Justin Theroux (Scott Hipwell), Luke Evans (dott. Kamal Abdic), Edgar Ramirez (Cathy), Laura Prepon (uomo con la giacca), Allison Janney (detective Riley (David), Darren Goldstein, Ross Gibby .

Soggetto

Ogni giorno Rachel prende lo stesso treno per andare a lavoro e osserva una coppia in teneri atteggiamenti. Ma una mattina vede qualcosa che risulta misterioso e inquietante...

Valutazione Pastorale

All'origine c'è il romanzo omonimo di Paula Hawkins, e ci sono non pochi dubbi sul fatto che la sceneggiatura di Erin Cressida Wilson abbia contribuito a complicare i fatti anziché aiutare e renderli più accessibili. In effetti ogni volta che una didascalia invita a riandare indietro nel tempo c'è qualche passaggio dell'economia generale del racconto che si stacca e si perde, e pezzi di dialoghi perdono contatti con la realtà. La compattezza dell'assunto dovrebbe essere garantita dalla forte presenza della psicologia dei personaggi, che a mano a mano procedono 'dentro' le azioni, si confrontano con tensioni crescenti e incomprensioni che si materializzano e si preparano a duri confronti. In sostanza si arriva ad una vicenda di delitti e di sangue quasi senza accorgersene, o senza minimamente vederne le premesse. Ma tutto il taglio della vicenda attraversa una crescita di tensione non sempre motivata. Il personaggio Emily cambia più volte faccia e trascorre dall'angoscia al pianto in modo talvolta non ben motivato. Di lei resta solo l'espressione attonita e angosciata a evidenziare il mutare di stati d'animo. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso e nell'insieme problematico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria soprattutto per un pubblico che predilige storie forti a metà tra thriller e risvolti psicologici.

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