LA RAGAZZA TERRIBILE *

Valutazione
Discutibile, Drammatico, Realistico
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Michael Verhoeven
Durata
93'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Repubblica Federale Tedesca
Titolo Originale
DAS SCHRECKLICHE MADCHEN
Distribuzione
Mikado Film
Soggetto e Sceneggiatura
Michael Verhoeven
Musiche
Mike Herting, Elmar Schloter, Billy Gorit, Lydie Auvray
Montaggio
Barbara Hennings

Sogg. e Scenegg.: Michael Verhoeven - Fotogr.: (panoramica/a colori) Axel De Roche - Mus.: Mike Herting, Elmar Schloter, Billy Gorit, Lydie Auvray - Montagg.: Barbara Hennings - Dur.: 93' - Produz.: Sentana Film Produktion

Interpreti e ruoli

Lena Stolze (Sonja Rosenberger), Hans-Reinhard Muller, Monika Baum Gartner, Elisabeth Bertram, Michael Gahr, Robert Giggenbach, Fred Stillkrauth, Barbara Gallauner, Udo Thomer, Ludwig Wuhr, Christof Wackernagel

Soggetto

la giovane Sonja Rosenberger nata e vissuta nella cittadina di Pfilzing, in Baviera, figlia di due insegnanti, ha frequentato con successo negli anni 70, una scuola diretta da suore dove, particolarmente apprezzata dalla signorina Juckenack, l'insegnante di latino, partecipando ad un concorso nazionale vinse il primo premio. Sonja notava spesso quanto fosse convenzionale ed ipocrita il comportamento dei suoi concittadini, ed era colpita dal fatto che le suore consegnassero, prima degli esami, lo svolgimento dei temi e la soluzione dei problemi alle figlie dei benefattori più generosi. Quando Sonja era ancora adolescente, giunse nella scuola un giovane insegnante praticante, Martin Wegmus: nato fra i due un amore, costoro si dichiararono davanti al cosiddetto Albero dei Miracoli. Dopo il matrimonio con questi e la nascita di due figli, Sonja partecipa ad un altro concorso nazionale, sul tema "La mia città natale sotto il III Reich", interrogando parenti e conoscenti sulle loro esperienze sotto il nazismo e consultando, fra gli altri, il professor Juckenack, fratello della sua insegnante, e il borgomastro. Inizia quindi ricerche sui documenti dell'archivio locale dove trova presto indizi di crimini contro gli ebrei. Quando cerca di approfondire le sue ricerche incontra resistenza e ostilità. I documenti le vengono nascosti; è minacciata insieme alle figliolette; la sua casa viene fatta saltare con la dinamite, senza però mai cedere neppure quando il marito la lascia. Trovati e fotocopiati i documenti con uno stratagemma, ha le prove che Juckenack e altre personalità cittadine hanno commesso gravi crimini contro ebrei innocenti, causandone la morte. Pubblicato un libro, Sonja diviene celebre, ma temendo rappresaglie si rifugia fra i rami dell' "Albero dei Miracoli".

Valutazione Pastorale

viene presentato in questa vicenda il caso di una giovane e coraggiosa donna tedesca che, spinta da un forte bisogno di giustizia, lotta da sola e con grave pericolo contro la propria città, per denunciare i crimini commessi durante il nazismo da alcuni eminenti concittadini contro degli ebrei innocenti. Ora tutti vogliono che tali delitti rimangano nascosti nell'ombra, che non se ne parli, come se fosse possibile dimenticarli e annullarli. Ma Sonja non cede e vince. Qui il racconto è mantenuto quasi sempre su di un tono troppo leggero e scherzoso per il dramma cui si allude, ma questo tono si presta invece per mostrare graziose scenette, che si svolgono nella scuola di Sonja o il primo bacio dei due innamorati. Sono da notare alcune tendenziose immagini del cattolicesimo, come i seminaristi che guardano di nascosto la madre della protagonista; gli ordini del vescovo, che vietano ad una professoressa incinta di insegnare ai bambini, le suore, che di nascosto forniscono i temi d'esame alle alunne ricche ma incapaci. Buona l'interpretazione di Lena Stolze, che dà a Sonja un volto semplice e pulito.

Le altre valutazioni

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