LA RENNA

Valutazione
Accettabile, Semplice, Famiglie
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Favolistico
Regia
John Hancock
Durata
98'
Anno di uscita
1991
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
PRANCER
Distribuzione
Penta Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Greg Taylor
Musiche
Maurice Jarre
Montaggio
Dennis O'Connor

Sogg. e Scenegg.: Greg Taylor - Fotogr.: (normale/a colori) Misha Suslov - Mus.: Maurice Jarre - Montagg.: Dennis O'Connor - Dur.: 98' - Produz.: Orion Nelson Entertainment

Interpreti e ruoli

Sam Elliott (John Riggs), Cloris Leachman (Mc Farland), Rutanya Alda (Sarah), Abe Vigoda (Orel Benton), Ariana Richards (Carol Wetherby), Michael Constantine (Santa), Rebecca Harrell (Jessica Riggs), John Joseph Duda, Mark Rolston, Walter Charles, Michael Luciano

Soggetto

Jessica Riggs, una bimba di nove anni orfana di madre, vive in campagna, alla periferia di un piccolo paese del Michigan, col fratello Steve e il padre John, dedito all'agricoltura e all'allevamento. In prossimità del Natale, tutta in eccitazione per i lieti preparativi cui assiste a scuola e in paese, svaniti i tentativi di comunicare la propria euforia al padre, uomo rude e poco comunicativo, e al fratello che si limita a canzonarla, Jessica cerca istintivamente di superare la nostalgia per la mamma, rifugiandosi in sogni fantastici. All'origine delle sue fantasie è una renna di cartapesta, caduta da un festone in allestimento per le imminenti festività. Nel riportarla a casa da scuola col suo furgone, il padre, infastidito dal cicaleccio della bimba, evita per un pelo d'investire una renna vera, zoppicante, che gli attraversa la strada. Vedendola ferita, John decide di abbatterla col suo fucile, ma è costretto a desistere per le disperate insistenze di Jessica, che lo supplica di lasciar vivere quell' "animale di Babbo Natale", la renna delle sue fantasie. La notte successiva incontra di nuovo avventurosamente l'animale, lo conduce in un capannone in disuso e riesce ad assicurargli di soppiatto le cure dell'anziano veterinario del luogo. Se non che, per un'inavvertenza della bambina, che non ha chiuso la porta, la renna esce dal capannone e viene catturata da John, che la vende al macellaio. Jessica, disperata, corre un grave rischio per tentare di liberare la bestia. Arrampicatasi su un albero sovrastante la gabbia nella quale è custodita, Jessica cade sulla neve e vi rimane tramortita. La renna riesce ad abbattere l'uscio della gabbia e si stende sulla neve presso la bambina, salvandola dal gelo col proprio calore. Ritrovata e curata, Jessica si riprende, e per Natale, d'accordo con i familiari e i paesani, può finalmente rimettere in libertà la renna dei suoi sogni.

Valutazione Pastorale

l'argomento del film sebbene non nuovo, ha qualche spunto originale nell'ambientazione e nelle vicende. Ma il regista non riesce a dominare la materia, forse eccessiva, di cui dispone. Così il racconto procede a rilento, quasi a ritmo di tempo reale, indugiando oltre il sopportabile sulla piccola attrice esordiente graziosa ed espressiva quanto si vuole sulle sue ingenuità e le sue fantasie infantili e i suoi soliloqui con la renna: le sue pene e le sue lacrime di orfanella; e tracciando uno spaccato convenzionale di paese, fuori dal tempo e dalla realtà, disciplinato e corale, tutto cuore e buoni sentimenti, con la sola eccezione della zitella bisbetica per solitudine, che le improvvise abilità casalinghe di Jessica e le sue fantasie riconducono a comportamenti socievoli e festosi. Suggestiva la sceneggiatura, col paese e le adiacenze innevate un po' a ripetizione, tuttavia e buona la fotografia.

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