LA SABBIA NELLE TASCHE

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Emigrazione, Famiglia, Politica-Società, Rapporto tra culture
Genere
Drammatico
Regia
Filippo Grilli
Durata
105'
Anno di uscita
2013
Nazionalità
Italia
Distribuzione
GPG Film - Associazione Culturale GPG
Soggetto e Sceneggiatura
Filippo Grilli, Giancarlo Grilli, Manuela Pallini Filippo Grilli
Musiche
Filippo Bentivoglio
Montaggio
Filippo Grilli

Orig.: Italia (2012) - Sogg.: Filippo Grilli - Scenegg.: Filippo Grilli, Giancarlo Grilli, Manuela Pallini - Fotogr.(Panoramica/a colori): Tommaso Vergani, Riccardo Galimberti - Mus.: Filippo Bentivoglio - Montagg.: Filippo Grilli (assistente: Elena Maffucci) - Dur.: 105' - Produz.: Giancarlo Grilli.

Interpreti e ruoli

Lorenzo Pozzi (Abdel Rahim), Nicoletta Monaco (Mariem), LucaPirola (Samir), Marco Maggioni (ispettore di polizia), Hany Shaban (Adaham el Masri), Simone Farina (Simona), Alberto Arosio . (Youssef)

Soggetto

Abdel, ormai rassegnato a non vedere un futuro per sè e per la propria famiglia, decide di lasciare il Paese insieme ad altri connazionali. Dopo un viaggio duro e difficile sopra una piccola imbarcazione, il gruppo sbarca in Spagna, poi, incalzato dai controlli di polizia, si disperde. Abdel riesce a passare dalla Spagna alla Francia e quindi ad arrivare in Italia, obiettivo finale del viaggio. A Genova trova una sistemazione, poi entrato in un supermercato viene ritenuto colpevole del furto di un portafoglio, arrestato e portato in questura. Qui, solo dopo aver ripercorso tutta la propria vicenda, riesce a dimostrare l'estraneità ai fatti. Liberato, corre al porto, in tempo per l'arrivo della nave che porta la moglie e i tre figli. La famiglia si è finalmente ricongiunta, e per Abdel si apre la possibilità di un futuro migliore.

Valutazione Pastorale

Si comincia (quasi) dalla fine, quando Abdel, sollecitato dall'ispettore di polizia, ricostruisce tutti gli avvenimenti, dalla decisione di lasciare l'Africa fino all'arrivo in Italia. Siamo così accompagnati a partecipare ai vari momenti di una vicenda che possiamo definire paradigmatica di tanti uomini e donne costretti in situazioni precarie con la necessità di prendere decisioni rischiose eppure inevitabili. Il dramma dell'emigrazione, lo sradicamento dalla terra natale, l'incognita di un futuro denso di interrogativi, il muoversi tra illegalità e ingiustizia: sono solo alcuni degli aspetti di un problema che ha cento sfaccettature, quasi sempre riconducibili all'ambito della multiculturalità, del delicato incontro tra culture, della integrazione (im)possibile. Su questo scenario (forse la scommessa più grande per decidere se costruire sviluppo o chiudersi nella retroguardia della civiltà) il copione si muove con misura e volontà, mettendo avanti entusiasmo, generosità, invito alla comprensione. Il tutto nell'ottica di quella frase dal Vangelo di Matteo che delinea l'orizzonte spirituale e civile con cui viene affrontata la vicenda. Un film per capire e riflettere che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e semplice nello svolgimento.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e da proporre in molte occasioni successive come avvio ad un riflessione sui temi molto attuali che tratta e per il taglio espressivo fatto di solidarietà e apertura al dialogo che anima le immagini.

Le altre valutazioni

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