LA SECONDA GUERRA CIVILE AMERICANA

Valutazione
Accettabile-riserve, complesso
Tematica
Mass-media, Politica-Società, Rapporto tra culture
Genere
Grottesco
Regia
Joe Dante
Durata
97'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE SECOND CIVIL WAR
Distribuzione
Mikado Film
Soggetto e Sceneggiatura
Martyn BurkeMartyn Burke
Musiche
Hummie Mann
Montaggio
Marshall Harvey

Sogg e Scenegg.: Martyn Burke - Fotogr.: (Panoramica/a colori) Mac Ahlberg - Mus.: Hummie Mann -Montagg.: Marshall Harvey - Dur.: 97' - Produz.: Guy Riedel

Interpreti e ruoli

Beau Bridges (Tim Farley), Joanna Cassidy (Helena Newman), James Coburn (Jack Buchan), Dan Hedaya (Mel Burgess), James Carl Jones (Jim Kalla), Denis Leary (Vinnie Franco), Kevin Dunn (Jimmy Cannon), Phil Hartman, Ron Perlman, Elizabeth Peña, Brian Keith, Kevin Mc Carthy, Dick Miller, William Schallert.

Soggetto

Un aereo carico di orfani fuggiti dalla guerra nucleare tra India e Pakistan chiede asilo negli Stati Uniti, affacciandosi in particolare allo stato dell’Idaho. Qui però il governatore Farley, da poco rieletto proprio grazie ad una campagna contro l’immigrazione condotta con lo slogan “Come l’America dovrebbe essere”, proclama la chiusura delle frontiere, rifiutandosi di far entrare i bambini. Quando la notizia comincia a circolare, nella redazione della rete televisiva NewsNet, il produttore Mel e il caporedattore Alan si mettono in azione e assegnano ai giornalisti, tra cui la famosa conduttrice Helena Newman, compiti diversi per coprire tutto l’avvenimento. Intanto alla Casa Bianca, il Presidente convoca i suoi consiglieri. L’esperto di pubbliche relazioni Jack gli consiglia di imporre un ultimatum di 72 ore per la riapertura delle frontiere, che poi diventa di 62 ore e mezzo, quando si scopre che altrimenti andrebbe a scontrarsi con la messa in onda di una soap opera. Il governatore però non accetta ordini, anzi invia la guardia nazionale ad occupare militarmente le frontiere e minaccia la secessione dagli Stati Uniti. La situazione precipita, e i gruppi etnici si scatenano per ottenere a loro volta concessioni in cambio del sostegno al Presidente. Alcuni stati confinanti invece inviano truppe per combattere a fianco dell’Idaho. Intanto Farley, sposato, deve risolvere il problema della propria relazione con la giornalista di NewsNet Christina, di origine messicana, che gli dice di aspettare un figlio da lui. Quando i carri armati sono ormai in posizione, Farley rinuncia alla secessione, e tutto rientra nella norma.

Valutazione Pastorale

il film affronta in maniera diretta e precisa i molti temi che caratterizzano la società americana contemporanea e, di riflesso, secondo modalità e tempi come al solito diversi, anche l’occidente in generale: i massmedia e la loro presenza nella vita quotidiana ormai così forte e radicata da far perdere volutamente la distinzione tra realtà e invenzione. La televisione si impadronisce degli avvenimenti per manipolarli a proprio vantaggio, prolungandoli, spostandone i vari momenti, condizionando i protagonisti a fini di maggiore ascolto. Dentro questo lavoro, si consumano energie professionali, voglia di carriera, di successo, di potere, ed anche il piacere di influire su decisioni politiche rilevanti. Dall’altra parte, c’è il tema della società multietnica, dell’incontro/scontro tra culture, di come gestire la presenza e gli arrivi di nuovi e inattesi “stranieri”. Verità e falsità dell’immagine, sentimento nazionale, apertura all’esterno, valori e disvalori: su questi scenari si muove il film con uno stile tendente al grottesco, che prende di mira certe esagerazioni, ora retoriche ora demagogiche, della vita americana. Qualche riserva per alcune situazioni non ben controllate, ma nell’insieme, dal punto di vista pastorale, il film ha obiettivi senz’altro positivi, che si offrono nella loro stringente complessità. Utilizzazione: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria, con attenzione per i minori. I due temi principali sopra ricordati (uso e abuso dei media; scontro tra culture diverse) lo rendono interessante in tante altre occasioni più ristrette, non escluse quelle per studenti di scuole medie superiori.

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