LA SETTIMANA DELLA SFINGE

Valutazione
Discutibile, Realistico
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Daniele Luchetti
Durata
104'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
LA SETTIMANA DELLA SFINGE
Distribuzione
Penta Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Franco Bernini, Angelo Pasquini, Daniele Luchetti
Musiche
Dario Lucantoni
Montaggio
Angelo Nicolini

Sogg. e Scenegg.: Franco Bernini, Angelo Pasquini, Daniele Luchetti - Fotogr.: (panoramica/a colori) Antonio Nardi - Mus.: Dario Lucantoni - Montagg.: Angelo Nicolini - Dur.: 104' - Produz.: ErreProduzione Rete Italia

Interpreti e ruoli

Margherita Buy (Gloria), Paolo Hendel (Eolo), Silvio Orlando (Ministro), lsaac George (Fenuccio), Ajanta Barilli, Delia Boccardo, Carla Benedetti, Mario Monaci Toschi

Soggetto

in una piccola osteria per camionisti nell'Appennino romagnolo lavora come cameriera la sognatrice ed ingenua Gloria, esperta di enigmistica. La ragazza conosce un giorno Eolo, antennista, e poichè il giovane le fa la corte, gli cede. Lui però la mattina dopo sparisce: Gloria immediatamente si licenzia e decide di recarsi in città per cercare l'uomo. Non lo trova subito: al suo posto nel negozio c'è Ferruccio, il socio, e con lui va in discoteca. Qui riesce a trovare Eolo che però non è contento di vederla perchè per lui è stata solo un'avventura tra le tante.Gloria tuttavia non cede e rimane con lui ad aiutarlo nel suo lavoro e non lo perde d'occhio un momento. Ma Eolo cerca di sganciarla in tutti i modi: Gloria capisce che Eolo non l'ama e dopo un'ennesima scenata di gelosia se ne va a trovarsi un lavoro. Conosce Ministro, un ladro napoletano e familiarizza con lui: poi per vendetta lo aiuta a svaligiare il negozio di Eolo. Grazie ad un amico di Ministro, diventa animatrice di "Radio Spiaggia" e dal microfono dell'emittente balneare lancia un appello al suo Eolo che continua a collezionare conquiste femminili senza alcun ritegno. Gloria per il suo carattere irruento finisce nei guai con la giustizia e a tirarla fuori ci pensa Eolo che alla fine capitola e dichiara il suo amore alla ragazza, ma questa, dopo aver raggiunto il suo scopo, lo lascia per inseguire i suoi sogni.

Valutazione Pastorale

è un film dalla trama estremamente esile, piuttosto noioso, velleitario, vacuo e banale. La regia è decisamente carente e gli interpreti sono appena dignitosi. Il personaggio di Gloria spontanea, sventata, infantile e abbastanza leggera nel suo svolazzare da un uomo all'altro, è ambiguo. L'immaturità e la superficialità di Eolo fanno apparire il personaggio piuttosto antipatico. La scena nel convento e le battute pesanti rendono il film fastidioso e di cattivo gusto.

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