LA VOCE DEL CIGNO

Valutazione
Accettabile, Semplice, famiglie
Tematica
Film per ragazzi, Handicap, Solidarietà-Amore
Genere
Film d'animazione
Regia
Richard Rich, Terry L.Noos
Durata
77'
Anno di uscita
2001
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Trumpet of the swain
Distribuzione
Columbia Tristar Films Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Judy Rothman Rofé tratto dal libro di E.B. White
Musiche
Marcus Miller
Montaggio
Joseph L.Campana

Orig.: Stati Uniti (2000) - Sogg.: tratto dal libro di E.B. White - Scenegg.: Judy Rothman Rofé - Fotogr.(Panoramica/a colori): non accreditata - Mus.: Marcus Miller - Montagg.: Joseph L.Campana - Dur.: 77' - Produz.: Lin Oliver.

Soggetto

Louie, ultimo di tre fratellini, è un cigno nato muto, non sa parlare nè cantare. Incontra la cigna Serena, se ne innamora ma non può esprimersi. Al campeggio conosce il ragazzo Sam e i due diventano amici. Il padre di Louie va a cercare un apparecchio che fa emettere suoni. Poi Louie scopre la scrittura e va da Sam per farsi aiutare ad imparare. Ecco Luoie al banco di scuola: viene congedato come cigno onorario della scuola di Billings. Ma gli altri non lo capiscono, e allora arriva il padre a regalargli una tromba. Poco dopo però se ne pente perchè l'oggetto è stato rubato. Luoie va al campeggio, fa il trombettiere ma per pochi soldi e per guadagnare qualcosa di più va fino a Boston. Qui trova un impresario che lo fa esibire ad un concerto: Luoie allora ottiene un buon ingaggio destinato al padre per risarcire il furto. Tornato indietro, Luoie arriva in tempo per interrompere il matrimonio di Serena con Boyd. Luoie e Serena volano insieme, poi lui dà al padre i soldi per risarcire il negoziante. Luoie e Serena si sposano e hanno figli.

Valutazione Pastorale

Tratto da una favola scritta nel 1970 da E.B.White, il film ha un taglio essenzialmente pedagogico-educativo. L'elemento centrale è con tutta evidenza quello della comunicazione: comunicare é importante ed é una conquista alla quale si può arrivare dopo molti sforzi e con tanta volontà. Il percorso narrativo parte dall'handicap, dalla diversità per attraversare i temi della famiglia, del senso del dovere, dell'onestà prima del lieto fine. C'è qualche scompenso, ma le intenzioni sono lodevoli, il disegno é ben fatto, le figure sono espressive, il commento musicale (specie nell'uso della tromba) é gradevole e azzeccato. Nell'insieme, dal punto di vista pastorale, si tratta di un film positivo, accettabile, sicuramente semplice e da consigliare anche per famiglie. UTILIZZAZIONE: il film è da utilizzare in programmazione ordinaria in quelle fasce pomeridiane generalmente riservate ai più piccoli. E' da proporre sempre per bambini come occasione di divertimento e passatempo.

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