L’AMORE HA DUE FACCE *

Valutazione
Discutibile, Ambiguità
Tematica
Matrimonio - coppia
Genere
Commedia
Regia
Barbra Streisand
Durata
126'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE MIRROR HAS TWO FACES
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Richard Lagravenese tratto dal film "Le miroir a deux faces" di André Cayatte
Musiche
Marvin Hamlisch
Montaggio
Jeff Werner

Sogg.: tratto dal film "Le miroir a deux faces" di André Cayatte - Scenegg.: Richard Lagravenese -Fotogr.: (normale / a colori) Dante Spinotti, Andrzej Bartkowiak - Mus.: Marvin Hamlisch - Montagg.: Jeff Werner - Dur.: 126' - Produz.: Barbra Streisand, Arnon Milchan

Interpreti e ruoli

Barbra Streisand (Rose Morgan), Jeff Bridges (Gregory Larkin), Lauren Bacall (Hannah Morgan), George Segal (Henry Fine), Pierce Bro-snan (Alex), Mimi Rogers (Claire), Elle MacPherson (Candace), Austin Pendleton (Barry Neufeld), Brenda Vaccaro, Leslie Stefanson, Thomas Hart-man

Soggetto

Gregory, professore di matematica alla Columbia University, dopo una serie di relazioni passionali, decide di cercare un rapporto impron-tato solo all'amicizia e al reciproco rispetto, e a tale scopo mette un annuncio sul giornale. All'annuncio risponde Claire ma per conto della sorella Rose, anch'essa insegnante alla Columbia. Rose è ormai in età matura ma non ha trovato l'uomo giusto e vive a casa con l'anziana ma elegante e vanitosa madre Hannah. Gregory e Rose si incontrano, trovano molti punti in comune e poco dopo si sposano, stringendo un accordo in base al quale tra di loro la passione intellettuale sostituirà l'attrazione fisica. La situazione funziona per qualche tempo, fino a quando Rose non ritiene giunto il momento di cambia-re e invece Gregory si oppone, e parte per una serie di conferenze in Europa. In sua assenza Rose si impegna per darsi un aspetto diverso, più provocante e femminile. Gregory, al ritorno, stenta a riconoscerla e la respinge, ritenen-dola falsa rispetto a quella sposata. Quando Alex lascia la sorella Claire e cerca una relazione con Rose, Gregory capisce che qualcosa c'è in lui di sbagliato e cerca disperatamente di recuperare il terreno. Si precipita a casa di lei e le dichiara il suo amore. Forse tra loro potrà cominciare una vera vita coniugale.

Valutazione Pastorale

Siamo di fronte ad una commedia dai caratteri tipicamente sentimentali. Barbra Streisand, regista e protagonista, vi mette dentro molte cose autobiografiche e, pur essendo il film ispirato ad un analo-go titolo francese, l'aria che vi si respira è completamente americana. Accan-to infatti alla vicenda principale, che si può riassumere nella ricerca di un amore stabile da parte di due persone incerte e insicure, ne ruotano molte altre all'insegna della precarietà e della trascuratezza: la sorella di Rose, Claire, passa da un matrimonio all'altro senza mai essere convinta, Alex lascia Claire e torna da Rose per consolarsi temporaneamente, la madre delle due ragazze rivela un passato poco edificante e un matrimonio altrettanto di convenienza. Tutto è proposto con molta tranquillità e senza apparente diffi-coltà. Ciò crea, dal punto di vista pastorale, molte ambiguità in ordine ad una corretta interpretazione dei ruoli del matrimonio e della famiglia. E' un con-torno a tinte un po' stucchevoli e superficiali che contrasta con la positività della soluzione finale. Utilizzazione: Messi in evidenza gli aspetti sopra ricordati, il film potrebbe essere utilizzato anche in programmazione ordinaria, tenendo ben presente la maturità del pubblico e con evidente attenzione alla presenza dei minori. Il tono leggero della storia induce ad una superficialità nell'accostare argomen-ti che sono invece molto importanti e quindi potrebbero meglio essere affrontati se il film servisse di stimolo a qualche dibattito più ampio e approfondito.

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