L’ASSOLUTO PRESENTE

Valutazione
Complesso, Problematico, dibattiti
Tematica
Amicizia, Famiglia - genitori figli, Giovani, Male, Politica-Società, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Fabio Martina
Durata
82'
Anno di uscita
2018
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
/////
Distribuzione
Lo Scrittoio
Musiche
Dario Piombo, Silvia Furlani

Orig.: Italia (2017) - Sogg. e scenegg.: - Fotogr.(Panoramica/a col): Giorgio Carella - Mus.: Dario Piombo, Silvia Furlani - Montagg.: - Dur.: 82' - Produz.: Circonvalla.

Interpreti e ruoli

Yuri Casagrande (Cosimo), Gil Giuliani (Giovanni), Claudia Veronesi (Riccardino), Francesca Tripaldi (Laura), Federica Fracassi (padre di Cosimo), Bebo Storti

Soggetto

A Milano, oggi. Tre ragazzi sui vent'anni Cosimo, Riccardino e Giovanni, a bordo di un Suv fermano la macchina all'imbocco di un parco e aggrediscono un passante in cui si sono casualmente imbattuti...

Valutazione Pastorale

Il prima e il dopo l'aggressione. Mettendo in campo una sorta di occhio verità, che guarda ma si tiene lontano, Martino procede con un passo gelido e freddo, quasi intenzionato alla rinuncia e alla estraniazione. Lo sguardo dei tre è fatto di sottili allontanamenti del cuore della narrazione, vista in primo piano solo quando i fatti alimentano interrogativi e vorrebbero risposte. Niente di tutto questo arriva, Cosimo resta attaccato alla sua macchina nuova, regalo 'giusto' di un padre che parla come un filosofo segnato da disincantato distacco, e i flash back raccontano quel che è successo prima senza interessarsene più di tanto. Insomma siamo al grado zero della vicenda di senso. O meglio accadono anche avvenimenti senza senso. Ritratto gelido, e anche un po' spaventoso di nuclei 'familiari', che vivono solo guardandosi a distanza, vivono ma non lasciano vivere. Il freddo dell'animo, il buio della mente, l'aridità del cuore. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in situazioni mirate per aprire un riflessione sui purtroppo frequenti casi di cronaca che vedono protagonisti gesti folli e immotivati. L'argomento si allarga fino a toccare un tessuto psicologico, con risvolti di (debole) equilibrio interiore e debolezze patologiche. Clima e tensione detti senza 'mostrare' confermano la difficoltà di entrare nella sfera del 'personale', laddove si trovano il cuore, l'anima, la parte sensibile dell'essere umano.

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