LE AVVENTURE DI HUCK FINN *

Valutazione
Accettabile, Crudezze
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Avventuroso
Regia
Stephen Sommers
Durata
110'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
THE ADVENTURES OF HUCK FINN
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Stephen Sommers Tratto dal romanzo "Le avventure di Huckleberry Finn" di Mark Twain
Musiche
Bill Conti
Montaggio
Bob Ducsay

Sogg.: Tratto dal romanzo "Le avventure di Huckleberry Finn" di Mark Twain - Scenegg.: Stephen Sommers - Fotogr.: (normale/a colori) Janusz Kaminski - Mus.: Bill Conti - Montagg.: Bob Ducsay - Dur.: 110' - Produz.: Laurence Mark

Interpreti e ruoli

Elijah Wood (Huck Finn), Courtney B. Vance (Jim), Robbie Coltrane (Il Duca), Jason Robards (Il Re), Ron Perlman (Pap Finn), Dana Ivey (Vedova Douglas)

Soggetto

per sfuggire ad un padre ubriacone e violento, Huck Finn, monello scavezzacollo ma generoso, inscena col sangue di un cinghiale la sua morte e si dilegua su di una zattera lungo il Mississippi, in compagnia di Jim, schiavo nero anch'esso fuggito ed ansioso di raggiungere gli Stati Liberi del Nord, risalendo l'Ohio, per riscattare la sua famiglia. Speronata la zattera da un battello, Jim viene raccolto da un gruppo di persone impegnate da trent'anni in una sanguinosa faida con un'altra famiglia: tra costoro due rampolli scappano scatenando uno scontro in cui muore Billy, il nuovo amico di Huck, il quale, ripresa la zattera con Jim, finisce per superare la confluenza tra i due fiumi, ma viene catturato dal "Re" e dal "Duca", due impostori che grazie alle confidenze di un chiaccherone ordiscono una truffa ai danni degli eredi del ricchissimo Wilks, spacciandosi per i fratelli inglesi di costui, un pastore e un sordomuto. Costoro, intascati tremila dollari in oro, decidono di donarli alle figlie del morto per carpirne la fiducia, ed esitare in un'asta tutta la proprietà per impossessarsene. Mentre Jim viene imprigionato, Huck, che ha preso i dollari e li ha nascosti nella bara, avvisa Mary Jane, la maggiore, della truffa. Ma arrivano altri due sedicenti fratelli Wilks, e si decide di riesumare il defunto per verificare se, come dicono, abbia un tatuaggio sul petto, che in realtà non esiste. Mentre i quattro impostori vengono condannati a morte, Jim, liberato da Huck (che ha nella confusione rubato le chiavi del carcere) ma ferito dagli inseguitori, sta per essere impiccato: Mary Jane lo salva in extremis. Poi Jim ha la bella notizia che la padrona, morendo, lo ha affrancato.

Valutazione Pastorale

la comunità americana della seconda metà dell'ottocento viene descritta foscamente dal romanziere Twain, il quale attraverso la satira frusta senza pietà ipocrisie, violenze ed ingiustizie del mondo circostante. L'esperienza di battelliere (Mark Twain è pseudonimo tratto dal gergo degli scandagliatori) ed il suo amore per l'immenso corso d'acqua rivivono nelle pagine del libro cui il film si ispira restituendo con belle immagini l'ambientazione del romanzo. La descrizione della violenza del padre contro il figlio e della comunità contro lo schiavo nero; la presentazione di due famiglie in lotta con il culto dell'odio instillato fin dall'infanzia e la rappresentazione della disonestà dei due furfanti, danno luogo a crudezze narrative anche se è inequivoco l'orientamento che si vuole fornire al giovane spettatore. Elijam Wood, altrove efficace interprete, qui è tutt'altro che idoneo ad impersonare il monello descritto da Twain. Suggestive le immagini del fiume e delle sue rive; e notevole lo sforzo produttivo per creare un'ambientazione (gli introvabili battelli, tutti ricostruiti) idonea.

Le altre valutazioni

Sfoglia l'archivo
Ricerca un film
Ricerca Film