LE DONNE NON VOGLIONO PIÙ

Valutazione
Inaccettabile, immorale
Tematica
Donna, Famiglia - genitori figli, Sessualità
Genere
Grottesco
Regia
Pino Quartullo
Durata
99'
Anno di uscita
1993
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
LE DONNE NON VOGLIONO PIÙ
Distribuzione
Penta Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Pino Quartullo, Claudio Masenza, Luca D'Ascanio Pino Quartullo, Pietro di Pasquale, Riccardo Reim
Musiche
Stefano Reali
Montaggio
Angelo Curi

Sogg.: Pino Quartullo, Pietro di Pasquale, Riccardo Reim - Scenegg.: Pino Quartullo, Claudio Masenza, Luca D'Ascanio - Fotogr. (panoramica/a colori): Danilo Desideri - Mus.: Stefano Reali - Montagg.: Angelo Curi - Dur.: 99' - Produz.: Officina Cinematografica.

Interpreti e ruoli

Pino Quartullo (Luca), Lucrezia Lante Della Rovere (Francesca), Francesca Reggiani (Marta), Giuseppe Antonelli (Sandro), Antonella Ponziani (Ricky), Rosalinda Celentano (Claudia), Giuseppe Pianviti (Gaetano), Alessandra Acciai, Bedi Moratti, Pietro De Silva, Patrizia Loreti, Chiara Noschese

Soggetto

Due anni di convivenza non sono bastati a Luca, un bancario, per convincere l'irriducibile Francesca a dargli un figlio. Decide di lasciarla e va a stare dall'amico Sandro, uno steward, che non capisce tanto desiderio di paternità. Un recupero del rapporto da parte di Francesca non risolve però il problema: lei non vuole figli. Luca così la lascia e si mette, invano, alla ricerca di una donna che voglia essere madre. Fra tanto Ricky e Claudia, una coppia omosessuale che coltiva fiori alle porte di Roma ha lo stesso desiderio di Luca ma non sanno decidersi: a Ricky spetta la gravidanza ma Claudia non é soddisfatta dei requisiti di nessuno dei candidati. Luca colleziona un'avventura più frustrante dell'altra e si caccia in un ginepraio sempre più intricato giungendo a fidanzarsi e poi a lasciarsi con la collega Marta, un tipo piuttosto focoso nonché ossessivo. La disperazione alla fine lo porta ad una banca del seme dove si fa analizzare: tutto é apposto ma manca naturalmente una "donatrice". Caso vuole che l'uomo e le due lesbiche si incontrino nella stessa banca donatori: i tre decidono che Luca tenterà di fecondare le due donne a turno, fino al concepimento, e si terrà il figlio di Claudia, mentre quello di Ricky resterà alla coppia. Inizia così la gimcana erotico-fecondatoria ma lo stress sembra aver reso Luca sterile. Egli decide allora di recuperare il seme depositato, e trovando difficoltà giunge a minacciare gli incaricati con la pistola sottratta alla guardia giurata, e mettendo tutto a soqquadro. Claudia e Ricky approfittano della confusione, sottraggono le provette contenenti seme di personaggi famosi. Luca viene arrestato, ed ha la consolazione si sentire la voce di Francesca che, soddisfatto l'istinto materno con un'ochetta trovatella gli conferma il suo affetto. Ma quando esce trova che il suo caso é andato su tutti i giornali e Francesca, Claudia e Ricky sono diventate amiche, mentre Sandro si é messo con Marta, da cui ha avuto una bimba. E mentre Luca dichiara di non volerne più sapere di avere un figlio, Claudia ha avuto una bimba di colore, Ricky una bimba prodigio pedantissima e l' unica nata naturalmente sembra essere la figlia di Sandro e Marta. Dopo una cena natalizia del nuovo clan, Luca in piedi nella notte tenta di far schiudere coll'asciugacapelli una delle uova che l'oca adottata dalla moglie depone per casa.

Valutazione Pastorale

Che la nascita di un bambino possa essere ormai legata ad una provetta, o alla compiacenza di una donatrice é fatto di cronaca assodato. Ma che un problema non solo grave ma spesso ai limiti del morboso se non del patologico, possa essere trattato nei toni tra l'insopportabile ed il farsesco come fa Quartullo, qui più grezzo che mai, sia come regista che come interprete, non può che indignare. Non viene risparmiato davvero niente, nel corso di questa pellicola, a parte il fondo della vicenda decisamente immorale, per dire poco: ma tra una cupola e l'altra del volenteroso Luca ci sono scenette dalla volgarità veramente superba come i donatori che si masturbano negli appositi loculi nella banca del seme, per non parlare del ménage a tre, o delle avventure in cui Luca si caccia per trovare la donna-materna. Un argomento di attualità che poteva benissimo essere soggetto per una garbata commedia, o di un film di vigoroso impegno sociale, viene banalizzato ed involgarito oltre misura con l'evidente scopo, evidenziato da un florilegio di battute da trivio, di indurre nella risatella ebete e nello sghignazzo le attuali platee.

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