LE OMBRE ROSSE

Valutazione
Consigliabile, Problematico, Adatto per dibattiti
Tematica
Giovani, Politica-Società, Storia
Genere
Drammatico
Regia
Francesco Maselli
Durata
91'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Italia
Distribuzione
01 Distribution
Musiche
Giovanna Marini, Angelo Talocci
Montaggio
Marzia Mete

Orig.: Italia (2009) - Sogg. e scenegg.: Francesco Maselli - Fotogr.(Normale/a colori): Felice de Maria - Mus.: Giovanna Marini, Angelo Talocci - Montagg.: Marzia Mete - Dur.: 91' - Produz.: Donatella Palermo per 13 Dicembre, Rai Cinema, Cattleya.

Interpreti e ruoli

Roberto Herlitzka (Sergio Siniscalchi), Valentina Carnelutti (Margherita), Flavio Parenti (David), Lucia Poli (Vanessa), Luca Lionello (Stefano), Carmelo Galati (Alessandro), Veronica Gentili (Rossana), Eugenia Costantini (Betta), Ennio Fantastichini (Varga), Arnoldo Foà (Massimo), Roberto Citran (editore Bergonzi), Ninni Bruschetta (conduttore tv1), Laurent Terzieff (direttore Le Monde), Pino Strabioli, Ricky Tognazzi

Soggetto

Invitato nel centro sociale "Cambiare il mondo" ricavato nei locali fatiscenti di un vecchio cinema romano, l'intellettuale Sergio resta colpito dal fermento e dalla vitalità che anima il luogo e pensa che propio da lì potrebbero svilupparsi realtà socialmente e culturalmente innovative. L'idea di sviluppare quell'esperienza raccoglie grandi consensi e diventa un progetto che coagula attenzione internazionale. Tutti si mobilitano ma ben presto quel fermento diventa oggetto di diatribe e scontri tra le diverse anime della sinistra. Fino allo smarrimento. Intanto i protagonisti si riuniscono per ascoltare i risultati delle elezioni politiche del 2008 con la vittoria del centrodestra.

Valutazione Pastorale

La crisi, che attraversa la sinistra italiana e che esplode in modo imprevisto con i risultati elettorali della primavera 2008, é esaminata da Francesco Maselli con un racconto di esemplare secchezza e di nitido realismo. Se per età, storia politica e impegno personale "Citto" é un veterano, tutto il contrario è questo lucido racconto, atto d'accusa diretto e deciso verso i ritardi, le indecisioni, il gioco al piccolo cabotaggio di una sinistra che ha perso il contatto con la vita quotidiana. L'occhio del regista segue i tanti protagonisti con severità e amarezza, voglia di capire e poi di non arrendersi all'evidenza dei fatti. Racconto asciutto, spoglio, intenso, quasi commosso. Un film necessario per capire questi anni e che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film é da utilizzare in programmazione ordinaria e da recuperare in occasioni mirate per avviare riflessioni sui temi, tutti importanti, che propone.

Le altre valutazioni

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