LEI

Valutazione
Consigliabile, Problematico, dibattiti * *
Tematica
Internet, Metafore del nostro tempo, Nuove tecnologie
Genere
Drammatico
Regia
Spike Jonze
Durata
126'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Her
Distribuzione
Bim Distribuzione
Musiche
Arcade Fire con brani musicali di Owen Pallett
Montaggio
Jeff Buchanan

Orig.: Stati Uniti (2013) - Sogg. e scenegg.: Spike Jonze - Fotogr.(Scope/a colori): Hoyte Van Hoytema - Mus.: Arcade Fire con brani musicali di Owen Pallett - Montagg.: Jeff Buchanan - Dur.: 126' - Produz.: Megan Ellison, Spike Jonze, Vincent Landay.

Interpreti e ruoli

Joaquin Phoenix (Theodore), Samantha/lei (voce nella versione originale: Scarlet Johansson; nella versione italiana: Micaela Ramazzotti), Amy Adams (Amy), Rooney Mara (Catherine), Olivia Wilde (ragazza dell'appuntamento al buio)

Soggetto

A Los Angeles Theodore, uomo sensibile e colto, di professione scrive lettere per altre persone. Mentre sta vivendo la parte conclusiva del matrimonio con Catherine, l'uomo resta affascinato da un nuovo, sofidticaro sistema operativo, che promette di essere uno strumento unico ad altissime prestazioni. Attiva il contatto e gli risponde una voce che dice di chiamarsi Samantha, dolce e spiritosa. E' l'inizio di un'amicizia che diventa sempre più profonda, fino a trasformarsi in vero e prorpio amore. Ma quale sviluppo può avere la storia tra un uomo e uno strumento tecnico?

Valutazione Pastorale

Spike Jonze è un artista americano che, oltre al cinema, si è misurato su alti fronti, dai video musicali ai documentari. Sul tema della contaminazione delle immagini vanno icordati "Essere John Malkovich", "Il ladro di orchidee", "Nel paese delle creature selvagge". "L'idea attuale -spiega- è nata da un'idea che ho letto su internet una decina di anni fa. Raccontava di un servizio di messaggistica istantanea che consentiva di chattare con un'intelligenza artificiale. Ho pensato ad un uomo che incontra un'identità simile dotata di una coscienza e ho provato ad immaginare una storia d'amore tra loro". L'obiettivo va al fondo del nostro presente che, più è tecnologico, più si fa incerto e confuso. Il dilemma ritorna:l'uomo resterà padrone del proprio destino? Saremo in grado di controllare le nostre emozioni, o forse la macchina prenderà il sopravvento? Non è certo secondario il fatto che la vicenda si svolga in una Los Angeles luogo di una modernità inquieta e insieme terribilmente affascinante: dove il futuro è ora e non domani. Il racconto emoziona pe la capacità di disegnare il duro contrasto tra l'eternità dei sentimenti e il loro restare in affanno di fronte alla algida neutralità del istema. Una parabola sofferta e poetica, un campanello d'allarme di fronte all'illusione di scambiare il vero con il virtuale. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, probòematico e adatto per dibattii.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e da riprendere per avviare riflessioni sul tema, oggi centrale, del rapporto tra le nuove tecnologie e la vita quotidiana. Un argomento nel quale coinvolgere anche giovani e ragazzi, forse i più sottoposti alle insidie di un uso sregolato dei nuovi 'oggetti' che regalano l'illusione di risolvere ogni problema pratico.

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