LONTANO DA DIO E DAGLI UOMINI

Valutazione
Discutibile, problematico
Tematica
Ecologia
Genere
Drammatico
Regia
Sharunas Bartas
Durata
95'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Lituania
Titolo Originale
FEW OF US
Distribuzione
Playbill Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Sharunas Bartas
Musiche
/ /
Montaggio
Mingaile Murmulaitiene

Sogg. e Scenegg.: Sharunas Bartas - Fotogr.: (Normale/a colori) Sharunas Bartas - Mus.: / / - Montagg.: Mingaile Murmulaitiene - Dur.: 95' - Coproduz.: Studio Kinema, Lituania-Madragoa Filmes, Portogallo-Gemini Films, Francia

Soggetto

Una ragazza, forse una giornalista o una studiosa, osserva dall'alto di un elicottero il territorio del Saiani. E' una regione sconfinata e misteriosa all'interno della Lituania, dove vive una popolazione che sembra aver dimenticato il passare del tempo e il contatto con gli altri esseri umani. Gli uomini di mezza età portano al pascolo le renne, gli anziani restano nel buio di case povere e spoglie, le donne preparano un cibo fatto di raccolte natura-li. La ragazza scende a terra e si affaccia nel chiuso di uno di questi silenzio-si gruppi. Un uomo cerca di avere un contatto con lei, durante la notte. Viene respinto, il giorno dopo un altro uomo lo uccide con un colpo di fucile. La ragazza si allontana. La vita continua tra boschi, ruscelli, renne.

Valutazione Pastorale

Film sicuramente difficile da seguire, perché affida-to a ritmi lentissimi che prevedono lunghe inquadrature fisse, poco dialogo e pochi fatti. Ma è un taglio narrativo che corrisponde ai tempi della vita che si vuole rappresentare e che il regista, lituano, conosce bene dal di dentro. A metà tra fiction e documentario, la storia registra il dolore e la tristezza esi-stenziali di una comunità dove non esistono margini di socializzazione se non la chitarra e dove al contrario i rapporti interpersonali sono improntati alla degradazione morale e all'abbrutimento dell'individuo. L'indagine è senz'altro interessante e il film nell'insieme si pone come veicolo di cono-scenza per i molti problemi che pone. Accanto a momenti belli, alla luce, ai colori, ai suoni della natura, va però evidenziato, dal punto di vista pastorale, un certo pessimismo di fondo che attraversa le immagini ed impedisce qua-lunque prospettiva di riscatto. Utilizzazione: L'asprezza del film sul piano narrativo ne rende obiettiva-mente difficile la programmazione in giornate ordinarie o festive. Siamo di fronte ad un cinema di conoscenza, del tutto antispettacolare e anticommer-ciale che meglio si adatta ad un utilizzo in occasioni più mirate (cineforum, rassegne, proposte di argomenti quali il rapporto uomo-natura, civiltà, società...)

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