L’ULTIMA LUNA D’AGOSTO **

Valutazione
Accettabile-riserve, Realistico
Tematica
Genere
Drammatico
Regia
Peter Masterson
Durata
93'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
FULL MOON IN BLUE WATER
Distribuzione
Chance Film Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Bill Bozzone
Musiche
Phil Marshall
Montaggio
Jill Savitt

Sogg. e Scenegg.: Bill Bozzone - Fotogr.: (normale/a colori) Fred Murphy - Mus.: Phil Marshall - Montagg.: Jill Savitt - Dur.: 93' - Produz.: Lawrence Turman, John Turman, David Foster

Interpreti e ruoli

Gene Hackman (Floyd), Teri Garr (Louise), Burgess Meredith (il Generale), Elias Koteas (Jimmy), Kevin Cooney (Charlie), David Doty, Gil Glasgow, Becky Gelke

Soggetto

Floyd è il proprietario del Blue Water Grill in riva ad un lago, un locale poco frequentato, ma ben situato. Lo aiuta il giovane Jimmy, già ospite di un manicomio, che si occupa soprattutto del suocero, un generale immobilizzato in carrozzella, al quale Floyd è molto affezionato dopo la scomparsa, due anni prima, della moglie Dorothy. Tutti ripetono a Floyd che ormai la donna deve essere data per morta, ma lui si ostina a non crederci e passa le sue tristi serate riguardando filmetti casalinghi dei giorni in cui con lei era felice. L'uomo è carico di debiti, specie verso il fisco: uno speculatore edilizio è interessato al terreno dei Grill, ma lui non cede neppure di fronte alla minaccia di un sequestro. La bionda Louise, che guida lo scuolabus, è innamorata di Floyd e gli offre, non solo la sua affettuosa amicizia, ma anche i 6.000 dollari dei propri risparmi, per diventare soci e stare insieme: ma Floyd è chiuso in se stesso e rifiuta. Improvvisamente è chiamato alla polizia: il corpo di Dorothy è stato ritrovato nel lago. Frattanto il suocero di Floyd spinto in carrozzella sul pontile, per gioco ormai abituale, da Jimmy, finisce in acqua per l'imprudenza del ragazzo. Per fortuna il generale ha riportato, cadendo sulla scogliera, solo contusioni e lo sceriffo lo accompagna a casa, allorché Floyd (che ormai ha deciso di lasciar tutto a Louise, in modo che questa possa sistemarsi, pur continuando ad aver cura del generale) apprende da lei che il Comune ha deciso la costruzione di un ponte e che il terreno del Grill verrà pertanto rivalutato. Floyd scacciato Charlie il mediatore, recatosi sul posto con una estrema offerta di 53.000 dollari, si prende Louise come socia e con lei rimette a posto il suo locale. Poi getta nel lago proiettore e filmetti, nella certezza che, passata la tristezza, ci sarà per lui e per Louise una nuova vita.

Valutazione Pastorale

una storia raccontata con grande semplicità di mezzi e recitata con vivida naturalezza, grazie soprattutto alla solidità e ai pregi della sceneggiatura. Il film, firmato da Peter Masterson, è calibrato ed equilibrato con cura, anche se si avvertono le seduzioni di un robusto impianto teatrale. In più, dopo un inizio pressoché quieto e puramente informativo su dettagli e situazioni, la tessitura si fa più compatta, non ci sono smagliature, né mai cede quella tensione drammatica che i personaggi sanno portare al giusto livello. In sostanza un film interessante, condotto con ritmo indovinato e ben risolto in un finale gratificante. Valide le interpretazioni del maturo Gene Hackman (prigioniero della memoria nel culto della moglie perduta, a lei legato anche nella affettuosa cura del vecchio congiunto, ma infine pronto ad amare ancora e a vivere); della bravissima Teri Garr, attrice di indubbie qualità drammatiche e di contagiosa simpatia, nonché del giovane irrequieto Elias Koteas e di Burgess Meredith. Alcune situazioni motivano la valutazione.

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