MAD MAX FURY ROAD

Valutazione
Complesso, problematico *
Tematica
Donna, Metafore del nostro tempo
Genere
Fantastico
Regia
George Miller
Durata
120'
Anno di uscita
2015
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Mad Max Fury Road
Distribuzione
Warner Bros Pictures Italia
Soggetto e Sceneggiatura
George Miller, Brendan McCarthy, Nico Lathouris George Miller
Musiche
Junkie XL
Montaggio
Margareth Sixel

Orig.: Stati Uniti (2015) - Sogg.: George Miller - Scenegg.: George Miller, Brendan McCarthy, Nico Lathouris - Fotogr.(Scope/a colori): John Seale - Mus.: Junkie XL - Montagg.: Margareth Sixel - Dur.: 120' - Produz.: George Miller, Doug Mitchell, P.J. Voeten.

Interpreti e ruoli

Tom Hardy (Max Rockatansky), Charlize Theron (Furiosa), Nicholas Hoult (Nux), Hugh Keays Byrne (Immortan Joe), Nathan Jones (Rictus Erectus), Josh Helman (Slit), Rosie Huntington Whitheley (Splendid Angharad), Riley Keough (Capable), Zoe Kravitz . (Toast), Abbey Lee (The Dag), Courtney Eaton (Fragile), Megan Gale

Soggetto

Max Rockatansky, ossessionato da un passato turbolento dove ha perso moglie e figlioletta, pensa che il modo migliore per sopravvivere sia muoversi da solo. Non riesce parò ad evitare di restare coinvolto con un gruppo in fuga attraverso la Terra Desolata su un blindato da combattimento, guidato dall'imperatrice Furiosa. Il gruppo è sfuggito dal luogo dove tiranneggia Immortan Joe. Costui, furibondo per il tesoro che gli è stato portato via, ha sguinzagliato tutti i suoi uomini sulle tracce dei ribelli. Lo scontro tra le due fazioni va verso la resa dei conti finale.

Valutazione Pastorale

E' passato un po' di tempo, e quindi merita rifare la storia. Nel 1979 l'australiano George Miller, esordiente, gira "Interceptor", primo capitolo delle avventure di Mad Max. Come protagonista c'è l'allora sconosciuto Mel Gibson. Grande e inatteso successo commerciale, che induce a riproporre il personaggio: nel 1981 esce "Mad Max 2", con il titolo "I guerrieri della strada", e nel 1985 è la volta di "Oltre la sfera del suono". Lo scenario si apre su un mondo desolato e riarso, un territorio dove non c'è più legge né pieta dove il tiranno Immortan decide quando dare l'acqua ai poveri sudditi. In questo scenario si trova coinvolto anche Max, che deve sopravvivere per restare libero. Max è nella storia dall'inizio (1979), Furiosa è invece un nuovo personaggio, una donna fredda e dura, pronta a sopportare rischi enormi, a giocarsi tutto a livelli estremi. A voler sintetizzare, questo Mad Max è un film "on the road", un unico, interminabile rettilineo sul quale le pedine in campo si scambiano le posizioni sul filo del rasoio della catastrofe e della distruzione reciproca. I fuggitivi scelgono di lasciare la cittadella, arrivano nel deserto, tornano indietro nella cittadella stessa: ingenerando un percorso claustrofobico che riduce gli spazi e mozza il respiro. Si respira un'aria da fine del mondo in quell'universo smarrito e riarso. Miller mette in campo una regia solida, robusta, la capacità di misurarsi col western, con il fantasy, con la fantascienza, spaccando i confini dell'archetipo e del favolistico e lacerando a brandelli ogni barlume di umanità, con brividi di sentimenti solo accennati. Violenze ancestrali, scampoli di comprensione, abbandono al nulla: un epos disadattato e atterrito nelle proprie paure. Sintesi di carenze vecchie e nuove, di incapacità di dominare le ansie di un mondo in rovina. A dire la verità con qualche lungaggine di troppo. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso e problematico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria con attenzione per minori e bambini. Da recuperare in successive occasioni come spettacolo notevole per confezione e stile narrativo.

Le altre valutazioni

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