MATINE’E

Valutazione
Accettabile, Semplice
Tematica
Politica-Società
Genere
Grottesco
Regia
Joe Dante
Durata
90'
Anno di uscita
1994
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
MATINE'E
Distribuzione
Columbia Tri Star Film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Charlie Haas Jenco Haas, Charlie Haas
Musiche
Jerry Goldsmith
Montaggio
Marshall Harvey

Sogg.: Jenco Haas, Charlie Haas - Scenegg.: Charlie Haas - Fotogr.: (panoramica/a colori) John Hora - Mus.: Jerry Goldsmith - Montagg.: Marshall Harvey - Dur.: 90' - Produz.: Michael Finnell

Interpreti e ruoli

John Goodman (Lawrence Woolsey), Cathy Moriarty (Ruth), Simon Fenton (Gene Ingram), Omri Katz (Stan), Kellie Martin (Sherry), Lisa Jakub (Sandra)

Soggetto

nell'ottobre del 1962 in Florida, a Key West, di fronte a Cuba dove sono stati installati alcuni missili antiamericani, la popolazione vive ore drammatiche. Tra costoro Gene Ingram ed il fratellino Dennis, figli di un marine della locale base, impegnato nel blocco navale contro Cuba, sono preoccupati per la vita del padre: un compagno di Gene, Stan, saputo questo, per distrarlo lo invita ad una festa e gli presenta Sherry, il cui ex ragazzo, Harvey, è in riformatorio per una rapina. Frattanto un produttore di film dell'orrore a basso costo, Lawrence Woolsey, coadiuvato dall'attrice Ruth decide di approfittare del momento per lanciare il suo ultimo prodotto, "Mant", sull'ibridazione tra uomo ed una formica, ed usa due attori come manifestanti per farsi pubblicità. Ma Gene, esperto in film dell'orrore, li riconosce ed ottiene contro il suo silenzio di collaboratore alla proiezione del film che verrà integrata con effetti speciali a sorpresa sugli spettatori. Mentre il gestore del cinema controlla il rifugio antiatomico che ha ricavato nei sotterranei, Harvey, tornato inaspettatamente in città tenta di derubare un attore di Woolsey, che invece di denunciarlo alla polizia lo ingaggia come aiutante agli effetti speciali, mascherato da uomo-formica. Il sabato mattina la sala cinematografica è piena: il film si avvale del "rumble-rama", che fa vibrare le pareti e le poltrone, e Harvey irrompendo in costume in sala sorprende Sherry in effusioni con Stan. Mentre la galleria inizia a cedere sotto le sollecitazioni degli spettatori e nel parapiglia Harvey rapina Woolsey dell'incasso e tenta di fuggire con Sherry, ma vien fermato dalla polizia. Intanto Gene rimasto con Sandra, una compagna di scuola, chiuso nel bunker antiatomico viene liberato da Woolsey. Poichè Dennis è rimasto prigioniero nel crollo della galleria Gene riesce a salvarlo. Mentre Woolsey per il successo e si riconcilia con l'amica-segretaria Ruth, che era in procinto di lasciarlo, la televisione annuncia che il pericolo di una guerra atomica è, nel frattempo, scongiurato.

Valutazione Pastorale

ennesimo "American graffiti" anni '60, che coniuga alla commedia di costume una blanda satira della manìa per i film "horror" di quegli anni. I caratteri sono disegnati con un certo garbo; i ragazzi e l'attore John Goodman sono simpatici; non vi sono tracce di violenza; le scene horror sono volutamente ed ironicamente grottesche; le effusioni tra gli adolescenti sono più che contenute: tuttavia si ha l'impressione che il film non riesca mai a coinvolgere lo spettatore. Si attende sempre il colpo di genio, la trovata, la battuta brillante, ed invece tutto continua a scorrere, senza sussulti, come un compitino cinematografico ben fatto ma sostanzialmente noioso. E' da sottolineare la solita superficialità e faciloneria dei rapporti sentimentali tra ragazzi, ma questo tipo di adolescente anni '60 (per non parlare di quelli odierni) non riceve dal mondo circostante stimoli ad approfondire il discorso sotto una luce diversa. La satira dell'horror fracassone e sempliciotto è condotta con una certa ingenuità: l'uomo formica è veramente troppo grottesco per essere credibile. Il lavoro comunque è accettabile sul piano pastorale, anche se assai poco stimolante.

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