METALMECCANICO E PARRUCCHIERA IN UN TURBINE DI SESSO E POLITICA

Valutazione
Inaccettabile, Squallido
Tematica
Genere
Farsesco
Regia
Lina Wertmuller
Durata
100'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Medusa Film
Soggetto e Sceneggiatura
Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Lina Wertmuller
Musiche
Lilli Greco
Montaggio
Pierluigi Leonardi

Sogg. e Scenegg.: Leo Benvenuti, Piero De Bernardi, Lina Wertmuller - Fotogr.: (panoramica/ a colori) Blasco Giurato - Mus.: Lilli Greco - Montagg.: Pierluigi Leonardi - Dur.: 100' -Produz.: Videomaura, Medusa Film

Interpreti e ruoli

Tullio Solenghi (Tunin), Gene Gnocchi (Zvanin), Veronica Pivetti (Rossella), Cyrielle Claire (Anitina), Piera Degli Esposti (Palmina), Cinzia Leone (Mariolina), Giacomo Centola (Tazio), Alexandra La Capria (Volga), Maria Zulima Job

Soggetto

Tunin e Zvanin, operai metalmeccanici, anche se ora litigano per-ché il primo è rimasto con il partito di Rifondazione e il secondo ha aderito al partito dell'Ulivo, sono vecchi amici con la passione per le automobili d'e-poca. Eccitati politicamente, piombano in piena celebrazione del partito della Lega Nord: assaliti dai leghisti, Tunin si infiamma per una di loro, la debor-dante Rossella, parrucchiera, che accetta di cedergli, purchè egli firmi l'ade-sione alla Lega. Zvanin, sposato con Mariolina, perora la causa dell'amico contrario ad aderire politicamente alla Lega Nord, ma finisce per incappric-ciarsi di Anitina, la bionda socia di Rossella. Costei adesca Tunin su un bat-tello fluviale che poi fa scorrere davanti al ristorante aperto dalla moglie di lui, Palmina, che lo caccia di casa, dopo aver insinuato che il loro unico ram-pollo, Tazio, fidanzato con Volga figlia di Zvanin, sia figlio di questi. Ros-sella, che si è fatta frattanto eleggere assessore alla cultura, organizza una corsa storica sperando che Tunin, che ormai vive segregato in un garage, partecipi. Costui, vedendo l'amico traditore in gara, si precipita con la sua vettura d'epoca facendolo sbandare in un campo di granturco, picchiandolo ed accusandolo di tradimento finchè questi non gli ricorda che quando ha sposato Palmina costei era illibata. Riconciliati, i due salgono sull'automobi-le di Tunin e vincono la gara, ma alla premiazione insultano i leghisti e fug-gono. Torna così la pace nelle famiglie. Ma alla vittoria del partito dell'Ulivo una manifestazione leghista turba la festa degli aderenti al partito al ristoran-te. Nella confusione generale Rossella e Palmina si accapigliano, e Tunin, nel separarle risente nuovamente l'attrazione fatale per la parrucchiera.

Valutazione Pastorale

Colpiscono l'uso intenso e protratto del turpiloquio più triviale; i continui colloqui di Tunin con il suo attributo maschile; l'insi-stenza di alcune scene erotiche. Si tratta, in definitiva, di una velleitaria far-sa, anzi una farsaccia, irta di luoghi comuni socio-politico-sessuali, sulla situazione politico-sociale di un Paese talmente allo sbando che non sa più, come almeno sapeva fare in tempi politicamente e socialmente non certo più rosei, ridere amabilmente, ironicamente, e sarcasticamente di sé stesso. Tul-lio Solenghi non ha certo bisogno di dire una parolaccia ogni tre parole per far ridere, mentre Gene Gnocchi sembra a disagio in veste di macho a dar prova di adultere ed irrefrenabili pulsioni.

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