NATALE A RIO

Valutazione
Inconsistente, grossolanità
Tematica
Il comico
Genere
Farsesco
Regia
Neri Parenti
Durata
113'
Anno di uscita
2008
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Filmauro
Musiche
Bruno Zambrini
Montaggio
Luca Montanari

Orig.: Italia (2008) - Sogg. e scenegg.: Neri Parenti, Alessandro Bencivenni, Marco Martani, Domenico Saverni - Fotogr.(Panoramica/a colori): Gino Sgreva - Mus.: Bruno Zambrini - Montagg.: Luca Montanari - Dur.: 113' - Produz.: Aurelio De Laurentiis & Luigi De Laurentiis per Filmauro.

Interpreti e ruoli

Christian De Sica (Paolo Berni), Massimo Ghini (Mario Patani), Michelle Hunziker (Linda Vita), Fabio De Luigi (Fabio Speranza), Paolo Conticini (Gianni Corsi), Ludovico Fremont (Piero Berni), Emanuele Propizio (Marco Patani), Paolo Ruffini (impiegato all'agenzia di viaggi)

Soggetto

Fabio, da sempre innamorato della sua collega Linda, si trova a passare con lei le vacanze di Natale in Brasile. Ma é tutto un equivoco: Linda dovrebbe sposarsi con con il suo fidanzato Gianni, dopo averlo presentato al padre. Una serie di disguidi avvicina Fabio e Linda, al punto che lui deve farsi passare per il futuro marito. Ma Gianni non si rassegna. - Casualmente Paolo e Mario, divorziati cinquantenni, si conoscono e finisciono per organizzare insieme uan vacanza in Brasile. Negli stessi luoghi arrivano i loro figli Piero e Marco. L'identico cognome crea fin dall'aeroporto equivoci a non finire, che rovinano il periodo di riposo di entrambi.

Valutazione Pastorale

Forse il motivo per cui questo "Natale a Rio" resterà più noto di altri é legato all'etichetta affibbiatagli dalla produzione: con questo titolo compie 25 anni il film di Natale targato Filmauro. Di più sembra oggettivamente difficile dire. De Sica replica se stesso, con notevole dedizione professionale il cui limite è imposto proprio dalle (ridotte) esigenze dalla storia. De Sica/Ghini come Totò/Peppino De Filippo: nel bene e nel male. Il canovaccio degli equivoci passa indenne al trascorrere degli anni. Gli ingredienti sono quelli consueti, la farsa si ripete senza tanti scrupoli. Dal punto di vista pastorale, il film é da valutare come inconsistente, e segnato da varie (e alcune evitabili) grossolanità.

Utilizzazione

Come per il passato, il film può essere proposto, ben conoscendone ormai i molti limiti e i tanti difetti.

Le altre valutazioni

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