NAUTA

Valutazione
Consigliabile, Semplice
Tematica
Avventura, Letteratura, Mare
Genere
Commedia
Regia
Guido Pappadà
Durata
84'
Anno di uscita
2011
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Iris Film
Soggetto e Sceneggiatura
Massimo Andrei, Dario Iacobelli, Guido Pappadà Guido Pappadà
Musiche
Paolo Polcari, Paolo Del Vecchio
Montaggio
Giogiò Franchini

Orig.: Italia (2010) - Sogg.: Guido Pappadà - Scenegg.: Massimo Andrei, Dario Iacobelli, Guido Pappadà - Fotogr.(Scope/a colori): Duccio Cimatti - Mus.: Paolo Polcari, Paolo Del Vecchio - Montagg.: Giogiò Franchini - Dur.: 84' - Produz.: Silvana Leonardi, Vincenzo Di Marino.

Interpreti e ruoli

David Coco (Bruno), Luca Ward. (Davide), Massimo Andrei. (Max), Elena Di Cioccio (Laura), Paolo Mazzarelli (Lorenzo), Giovanni Esposito (Paolo), Riccardo Zinna (il direttore), Vincenzo Merolla (Peppino), Monica Ward . (Sara)

Soggetto

Informato da un amico che sull'isola di La Galite si è verificato un raro e misterioso fenomeno naturale, Bruno, antropologo universitario, mette insieme una spedizione per arrivare sul posto. Ne fanno parte: Davide, il capitano vecchio amico di Bruno; Max, il suo nuovo marinaio; Laura, giovane biologa; Lorenzo, esperto di sport estremi e sommozzatore. Sullo yacht a vela di Davide, l'equipaggio condivide i giorni della traversata, fino all'arrivo. Ma qui del fenomeno naturale non c'è traccia.

Valutazione Pastorale

Si dice che spesso non conta la meta ma il viaggio stesso. Così qui i cinque componenti del gruppo arrivati a destinazione non trovano quello che cercavano ma intanto la convivenza forzata tra le acque, l'unità di luogo e di ambiente li ha messi uno di fronte all'altro, inducendoli a conoscersi meglio e, forse, a cambiare vita. C'é qualche ingenuità, qualche passaggio un po' affrettato, eppure finalmente il cinema italiano si ricorda dell'esistenza del mare, e ne fa un protagonista, un motore della vicenda, un luogo di vitalità e sogni. L'insistenza su teorie pseudoscientifiche e vagamente religiose confonde alquanto le idde; meglio vanno le cose quando il copione coglie incertezze e smarrimenti dei singoli e ne recupera una certa capacità di equilibrio finale. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, e nell'insieme semplice.

Utilizzazione

Il film è da utilizzare in programmazione ordinaria e in seguito come uno dei pochi esempi italiani nel rapporto cinema/mare.

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