NE PARLIAMO LUNEDÌ

Valutazione
Inaccettabile, Negativo
Tematica
Genere
Grottesco
Regia
Luciano Odorisio
Durata
102'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
NE PARLIAMO LUNEDÌ
Distribuzione
Titanus Distribuzione
Soggetto e Sceneggiatura
Luciano Odorisio, Laura Toscano, Franco Marotta
Musiche
Luigi Ceccarelli
Montaggio
Carlo Bartolucci

Sogg. e Scenegg.: Luciano Odorisio, Laura Toscano, Franco Marotta - Fotogr.: (panoramica/a colori) Carlo Cerchio - Mus.: Luigi Ceccarelli - Montagg.: Carlo Bartolucci - Dur.: 102' - Produz.: Scena International, Reteitalia – Vietato ai minori degli anni quattordici

Interpreti e ruoli

Andrea Roncato (Marcello), Elena Sofia Ricci (Alba), Sebastiano Nardone (Nico), Francesco Scali (Gio-Gio)

Soggetto

Nico gestisce con la moglie Alba il Motel Nevada, vicino ad una strada di campagna italiana. C'è tutto il necessario, ma sono i clienti che mancano: nessuno si ferma al distributore di benzina di cui si occupa un dipendente (Giorgio); la noia incombe mortale e la strana coppia si abbandona a giochi erotici. Assatanata lei, pervertito lui, per movimentare la situazione facendo pubblicità al locale Nico ingaggia Marcello, fortunato titolare di una rubrica radiofonica, assai fertile di idee, affinchè risolva il problema della redditività del Motel. Però spinge costui a sollazzarsi con Alba, la quale sta al gioco. Il guaio è che già da molto tempo Marcello e la donna insaziabile se la intendono e, mentre il marito spia e fotografa di nascosto la coppia degli amanti, i due non fanno che scoprire fantasiose varianti al tema sessuale. Alba però decide di eliminare il marito (il suo "pesciolino", che pure sembra amare), l'amante nicchia, perchè sa che l'altro è in fondo geloso e lui potrebbe rimetterci la pelle, senonchè, nella notte in cui egli arriva al Motel per attuare il piano prestabilito, trova Nico ucciso sulla soglia del "Nevada". Alba ritiene Marcello autore materiale dell'omicidio, il complice pensa che sia stata lei, ambedue però d'accordo gettano il corpo in un non lontano Pozzo del Diavolo. In realtà, quella notte un terzetto di sconosciuti aveva tentato di uccidere vicino al distributore un importante personaggio ma sbagliando il tiro avevano colpito Nico. Ma gli amanti diabolici resteranno di stucco, quando il morto si ripresenta poco dopo a casa: il pozzo era solo interrato e lui se l'è cavata con poche contusioni. E il trio continuerà la sua perversa partita, anche se tutti saranno occupatissimi: la radio in cui Marcello lavora ha trasmesso che giusto vicino al "Nevada" sono scesi i marziani (Giorgio lo svitato visionario li ha visti e li descrive) e con ciò gli affari vanno a gonfie vele. Anzi, la robusta inventiva di Marcello già pensa di spostare in zona un Santuario che non è troppo lontano: tanto da attirare i turisti, mescolando sacro e profano.

Valutazione Pastorale

il film punta più sull'ironia e sul grottesco, che non sul passionale e morboso. Molte le scene e battute in cifra teatrale, non poche le lungaggini e troppo lunga tutta l'ultima parte della torbida vicenda (che, malgrado graffi e venature anche farsesche, tale resta). La vicenda è condotta da Luciano Odorisio con piglio abbastanza sicuro e con un disegno accurato dei singoli personaggi, assistito da una plausibile interpretazione. Il fílm è un po-' discontinuo, ma la scrittura non manca di qualche pregio, tra equivoci, dubbi e ribaltamenti di un gioco sordido, in stile umor nero, fra una donna perpetuamente eccitata, un marito balordo (e curiosamente lieto), l'amante-complice timoroso di avere all'improvviso una rivoltellata dell'altro (pervertito, ma in fondo geloso) e un poveraccio più addetto ai propri sogni visionari, che al distributore di benzina. Conclusione assurda e del tutto negativa, anche a non voler chiamare in causa i vituperati marziani e lo spostamento di un Santuario, con soddisfazione dei turisti e indubbi vantaggi economici (e turpitudini).

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