NON PIÙ DI UNO *

Valutazione
Discutibile, Realistico
Tematica
Genere
Commedia
Regia
Berto Pelosso
Durata
100'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Italia
Titolo Originale
NON PIÙ DI UNO
Distribuzione
Warner Bros Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Roberto Pelosso
Musiche
Manuel De Sica
Montaggio
Anna Rosa Napoli

Sogg. e Scenegg.: Roberto Pelosso - Fotogr.: (panoramica/a colori) Mario Vulpiani - Mus.: Manuel De Sica - Montagg.: Anna Rosa Napoli - Dur.: 100' - Produz.: Unione Cinematografica

Interpreti e ruoli

Renato Pozzetto (Piero), Maddalena Crippa (Roberta), Giulia Fossà (Claudia), Giorgio Del Bene (Carlo), Susanna Javicoli (Sandra), Orsetta Gregoretti (Daria), Cinzia Leone (Luciana), Manuela Gatti, Maurizio Fardo, Mario De Angelis

Soggetto

il quarantacinquenne Piero, proprietario insieme ad un amico di una agenzia di viaggi, separato dalla moglie e con due figli già grandi, che incontra saltuariamente (e che in realtà non conosce), vive da cinque anni con una farmacista più giovane di lui, Roberta. Il loro amore sembra tranquillo, fino al giomo in cui Roberta, che aveva sempre creduto di non poter avere figli, apprende di essere incinta, e, dopo aver pensato in un primo tempo di abortire, decide invece di tenersi il bambino. La reazione di Piero è negativa: alla sua età e con due figli egli non ha voglia di tornare ad occuparsi di un neonato e di assumersi nuove responsabilità, tanto più che la notizia gli ha già procurato una violentissima scenata da parte della ex moglie, sempre piena di rancore verso di lui. Poiché Roberta è ferma nel suo proposito decide di lasciare Piero, che ne è molto addolorato, perchè l'ama sinceramente. Cercando un altro alloggio, egli, che si sente solo, conosce una simpatica ragazza, Claudia e fra i due nasce presto un rapporto, che si rivela più serio del previsto. Ma Roberta perde improvvisamente il bambino, e Piero, commosso, va spesso a trovarla in clinica, all'insaputa di Claudia, che, scoperto il riavvicinamento dei due, diventa gelosa, e finisce poi col lasciare l'amante. Intanto la situazione diventa sempre più ingarbugliata: mentre Roberta inizia un rapporto con un altro uomo, Giorgio, e gli amici comuni, immischiandosi troppo aumentano le tensioni fra Roberta e Piero; questi, in assenza della ex moglie, deve occuparsi seriamente della figlia Daria, che attraversa una crisi sentimentale a causa dell'incostanza del suo ragazzo; il padre tanta invano di aiutarla e proteggerla, ma è solo capace di indispettirla. Quando Piero si sente ormai solo e perduto in un groviglio di problemi e sentimenti, Roberta gli offre di tornare a vivere insieme. Egli che ancora l'ama, ne è felice, ma la donna gli mette chiaramente come condizione che egli accetti il bambino, che lei spera potranno avere insieme. Per non perdere la compagna, Piero promette purché si tratti di un figlio solo.

Valutazione Pastorale

questo film presenta in chiave di commedia situazioni e problemi, che sono seri e comuni nella società d'oggi. Pelosso, che è regista, soggettista e sceneggiatore, non ha fatto cadere tale storia nella pochade, ma ha cercato invece di svolgerla con una certa serietà. Il ritratto del protagonista, egoista e insicuro, appare molto squallido, ma abbastanza realistico: egli è in fondo vittima delle tante donne che ha intorno, e che sono più forti di lui. Positiva è la scelta di Roberta, quando rinuncia all'aborto, e vorrebbe tenersi il figlio, che poi perde spontaneamente, provandone un forte dolore, nel quale coinvolge anche Piero. Alla fine la donna, riunendosi al protagonista, lo costringerà ad accettare l'eventuale bambino, che lei spera di avere da lui. I dati negativi del film sono rappresentati dalla società materialista, completamente priva di valori spirituali, dove i legami amorosi fra i personaggi si allacciano e si sciolgono con la massima facilità. L'interpretazione di Maddalena Crippa (Roberta) è abbastanza efficace, quella di Pozzetto è piuttosto monocorde.

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