NON SIAMO ANGELI

Valutazione
Discutibile, Ambiguità
Tematica
Genere
Grottesco
Regia
Neil Jordan
Durata
107'
Anno di uscita
1990
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
WE'RE NO ANGELS
Distribuzione
U.I.P.
Soggetto e Sceneggiatura
David Mamet liberamente ispirato all'omonimo film di Michael Curtiz
Musiche
George Fenton
Montaggio
Joke Van Wijk, Mich Auasley

Sogg.: liberamente ispirato all'omonimo film di Michael Curtiz - Scenegg.: David Mamet - Fotogr.: (scope/a colori) Philippe Rousselot - Mus.: George Fenton - Montagg.: Joke Van Wijk, Mich Auasley - Dur.: 107' - Produz.: Art Linson

Interpreti e ruoli

Robert De Niro (Ned/Padre Reilly), Sean Penn (Jim/Padre Brown), Demi Moorf (Molly), Hoyt Axton, Bruno Kirby, Ray Mc Anally, James Russo, Wallace Shawn, Jay Brazeau, Elizabeth Lawrence, John Reilly, Ken Bunay, Jessica Jickels

Soggetto

da un orribile carcere al confine americano canadese, nel 1935, tre detenuti evadono in modo rocambolesco: uno, spietato, Bobby per evitare la sedia elettrica fra strage di poliziotti e di chiunque cerchi di fermarlo. Gli altri due Jim e Ned, inoffesivi, si ritrovano ad accompagnarlo loro malgrado. Fuori del penitenziario i tre si separano: Bobby per la sua strada, gli altri due si avviano verso un paesino della frontiera. Qui i due galeotti vengono scambiati per due colti sacerdoti, padre Brown e padre Reilly, accorsi sul posto in occasione della festa della Madonna che piange. In questa situazione Jim sembra trovarsi subito a suo agio, attrae la simpatia e la stima della gente con la sua invidiabile capacità di fare riflessioni bibliche; Ned invece vorrebbe andarsene in Canada verso la libertà ma troppe difficoltà ostacolano i suoi progetti. Intanto lo spietato direttore del carcere con i suoi subalterni e i cani è sulle tracce dei fuggitivi. Jim e Ned hanno paura di essere catturati, ma per fortuna il loro travestimento li protegge. Arriva però il malvagio Bobby che, catturato dalla polizia, minaccia di tradire i due galeotti. Durante la processione solenne succede un pandemonio: Bobby si nasconde sotto il baldacchino della Madonna; Jim è coinvolto nei preparativi delle preghiere; Ned si occupa di una bambina sordomuta, figlia di Molly, una prostituta, per la quale l'uomo prova un'irresistibile attrazione. Ad un tratto Bobby viene scoperto dai poliziotti; il galeotto sta per fare una strage ma Jim coraggiosamente lo affronta e con l'aiuto dei tutori dell'ordine ha la meglio sul furfante. Ma per una serie di tragiche circostanze la statua della Madonna con la bambina di Molly precipitano nelle acque del vicino fiume. Ned, pur non sapendo nuotare si getta nel fiume per salvare la piccola: ci riesce in modo "miracoloso", riemerge con la bambina abbracciato alla statua della Vergine. A questo punto accade un fatto inaspettato: la bambina guarisce e pronuncia alcune parole che fanno scoprire la vera identità di Ned e Jim. Questi ultimi però ormai sono amati da tutti e il vescovo stesso li perdona. I due amici decidono di dividersi: Jim si farà prete sul serio e rimarrà nel paese; Ned invece si avvia verso il Canada insieme a Molly e alla sua bambina.

Valutazione Pastorale

il film inizia in modo coinvolgente e appassionante con la fuga dal carcere dei tre protagonisti, poi però prosegue con un ritmo piuttosto lento e monocorde. Irritante è la recitazione grottesca di De Niro con le sue continue smorfie di paura e col suo atteggiamento debordante da ridicolo clown; gradevole, invece, l'interpretazione di Penn col suo personaggio accattivante che trova la sua giusta collocazione nella scelta finale. Nel complesso comunque il film ha diversi aspetti positivi: la religiòsità popolare che pur nella sua apparente esteriorità folcloristica ha una sua validità degna di rispetto; l'episodio della bambina e di Ned che affiorano sulle acque allacciati alla statua della Vergine ha una sua certa valenza spirituale. Rende un po' perplessi la figura del vescovo, un po' anomalo e troppo caricato. Tuttavia il film non è mai irriverente verso il discorso religioso o verso i rappresentanti del clero: non c'è alcuna nota dispregiativa verso un argomento così delicato anche se a volte pecca di infantilismo come nella rapida "conversione" di Jim.

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