NYMPHOMANIAC VOL. 2

Valutazione
Non utilizzabile, Sconsigliato, scabroso
Tematica
Donna, Famiglia - genitori figli, Male, Morte, Psicologia, Sessualità
Genere
Drammatico
Regia
Lars Von Trier
Durata
122' Produz.: Zentropa Entertainments
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Danimarca, Germania, Francia, Belgio
Titolo Originale
Nymphomaniac vol .2
Distribuzione
Good Films
Musiche
Rammstein
Montaggio
Molly Marlene Stensgard

Orig.: Danimarca/Germania/Francia/Belgio (2013) - Sogg. e scenegegg.: Lars Von Trier - Fotogr.(Scope/a colori): Manuel Alberto Claro - Mus.: Rammstein - Montagg.: Molly Marlene Stensgard - Dur.: 122' Produz.: Zentropa Entertainments - VIETATO AI MINORI DI 18 ANNI.

Interpreti e ruoli

Charlotte Gainsbourg (Joe), Stellan Skarsgard (Seligman), Shia Labeouf (Jerome), Christian Slater (padre di Joe), Stacy Martin (Joe da ragazza), Jamie Bell (K), Willem Dafoe (L), Mia Goth (P), Sophie Kennedy Clark (B), Jan Marc Barr (debitore), Nicolas Bro (F)

Soggetto

Joe, la donna soccorsa picchiata e ferita dal maturo scapolo Seligman, prosegue il racconto della propria vita improntata alla ninfomania. I capitoli si intitolano: La scuola di organo; L'anatra silenziosa; Lo specchio; La pistola. Quando ha finito di raccontare, Joe avverte una fortestanchezza e chiede di riposare un po'. Dopo breve tempo, Seligman rientra nella stanza e cerca di approfittare della donna. Joe estrae la pistola e, al buio, gli spara.

Valutazione Pastorale

Le osservazioni fatte per il Volume 1 sono da confermare, aggiungendo che la protagonista, ormai adulta (nel primo episodio era adolescente), fa in modo che la ninfomania la trascini verso un abisso di vergogna senaa fine, dove pudore e umanità sono eliminati per lasciare spazio solo a perversioni sessuali improntate all'incontro tra piacere e dolore. Il quadro generale è, se vogliamo, fin troppo chiaro: il regista mette in immagini uno scenario mortificante, cercando di ammantarlo di infinite, e confuse, suggestioni letterarie, filosofiche, religiose (la distinzione tra la Chiesa d'Oriente, quella della Gioia, e la Chiesa d'Occidente, quella della Sofferenza), toccando anche il tasto della malattia e dell'impossibilità di curarla. In mezzo a passaggi di cinema certamente d'autore, il tono largamente prevalente è quello di un voyeurismo totalizzante e di un nichilismo privo di speranza. Concluso non a caso da un colpo di pistola e dal buio totale. In quel racconto c'è solo morte, la vita resta da un'altra parte. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come sconsigliato, non utilizzabile e del tutto scabroso.

Utilizzazione

Anche questo vol. 2, come il precedente, non è da utilizzare in programmazione ordinaria né in altre circostanze. Molta è l'attenzione da tenere per fasce di pubblico meno avvertite o preparate in vista di (improbabili) passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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