OLTRE IL LIMITE

Valutazione
Inaccettabile, ambiguo
Tematica
Famiglia - genitori figli, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Matthew Avery Modine
Durata
105'
Anno di uscita
2000
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
If...dog...rabbit...
Distribuzione
CDI - Buena Vista International Italia
Musiche
Deeji Mincey e Boris Zelkin
Montaggio
Craig Nisker

Orig.: Stati Uniti (1998) - Sogg. e scenegg.: Matthew Avery Modine - Fotogr.(Panoramica/a colori): Rob Sweeney - Mus.: Deeji Mincey e Boris Zelkin - Montagg.: Craig Nisker - Dur.: 105' - Produz.: Elie Samaha, Ashok Amritraj.

Interpreti e ruoli

Matthew Modine (Johnnie Cooper), John Hurt (Sean Cooper), Kevin O'Connor (Jamie Cooper), David Keith (Gilmore), Lisa Blount (Sarah Cooper-Toole), Carlos Palomino (Cesar), Bruce Dern (McGourdy), Lisa Marie (Judy), Paul Fuemana (Scary), Leon Singer . (Villalobos)

Soggetto

Unico ad aver scontato la pena per una rapina commessa con il padre e il fratello, Johnnie lavora in un'isolata stazione di servizio, ben deciso a stare alla larga dai familiari che continuano a vivere di espedienti. Tuttavia non può resistere all'invito del fratello Jamie e della sua ragazza Judy e torna a casa per una cena tutti insieme. Da quel momento ricominciano i suoi guai. In un club, Jamie e Judy cercano di rapinare dei messicani clandestini, e Johnny rimane coinvolto nella conseguente rissa. Poi Jamie, credendosi accusato, colpisce alla testa l'agente Gilmore. Allora scappano in Messico dove, in un forno per tortillas, incontrano Cesar, che ha in mente di rapinare gli incassi della corrida nel giorno di maggior affluenza di pubblico. I due fratelli si lasciano convincere a partecipare. Johnny vorrebbe rinunciare quando si viene a sapere che l'agente non é morto, ma a questo punto arriva il padre e gli fa cambiare idea. La rapina viene portata a termine, ma sia i messicani clandestini sia la polizia sono in agguato. Nella sparatoria Jamie e Judy muoiono, Johnny scappa verso il mare dove il padre lo aspetta con il motoscafo. Ma quando vede i poliziotti a breve distanza, l'uomo mette in moto e si allontana. Il figlio finisce di nuovo in manette.

Valutazione Pastorale

Si tratta di un film d'azione drammatico con pochissimi motivi d'interesse e quei pochi detti male. I dialoghi sono banali, infarciti di battute ed espressioni scontate, le psicologie sono sommarie, i personaggi oltremodo stereotipati. Un prodotto mediocre sul piano commerciale e totalmente raffazzonato su quello narrativo. Filo conduttore é l'idea del crimine come stile indispensabile di vita, nel raggiungimento del quale vale la regola che il fine giustifica i mezzi. Dal punto di vista pastorale, il film é attraversato da un clima decisamente negativo, che lo rende inaccettabile e ambiguo. UTILIZZAZIONE: l'utilizzazione é da evitare sia in programmazione ordinaria sia in altre occasioni, nonostante la curiosità che si tratta dell'esordio nella regia(ma certo non incoraggiante) di Matthew Modine, anche protagonista.

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