PADRONI DI CASA

Valutazione
Complesso, Problematico
Tematica
Malattia, Male, Matrimonio - coppia, Violenza
Genere
Drammatico
Regia
Edoardo Gabbriellini
Durata
90'
Anno di uscita
2012
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Good Films
Soggetto e Sceneggiatura
Edoardo Gabbriellini, Francesco Cenni, Michele Pellegrini, Valerio Mastandrea Edoardo Gabbriellini, Pierpaolo Piciarelli
Musiche
Gabriele Roberto, Stefano Pilia, canzoni di Cesare Cremonini
Montaggio
Walter Fasano

Orig.: Italia (2012) - Sogg.: Edoardo Gabbriellini, Pierpaolo Piciarelli - Scenegg.: Edoardo Gabbriellini, Francesco Cenni, Michele Pellegrini, Valerio Mastandrea - Fotogr.(Scope/a colori): Daria D'Antonio - Mus.: Gabriele Roberto, Stefano Pilia, canzoni di Cesare Cremonini - Montagg.: Walter Fasano - Dur.: 90' - Produz.: Massimiliano Violante, Marco Morabito, Luca Guadagnino, Valentina Avenia per First Sun, Alexandra Della Porta Rodiani Productions.

Interpreti e ruoli

Valerio Mastandrea (Cosimo), Elio Germano (Elia), Gianni Morandi (Fausto Mieli), Valeria Bruni Tedeschi (Moira Mieli), Francesca Rabbi (Adriana), Mauro Marchese (Calzolari), Lorenzo Rivola (Davide), Alina Gulyalyeva (Alina), Giovanni Piccinini . (Giovanni)

Soggetto

I fratelli romani Cosimo e Elia, imprenditori edili, arrivano in un paesino dell'Appennino emiliano con il compito di ristrutturare la villa di Fausto Mieli, popolare cantante da tempo lontano dalle scene. Quasi da subito i due hanno degli screzi con gli abitanti locali. Ne nasce una reciproca, istintiva antipatia che cresce con il passare dei giorni. Elia peggiora la situazione nel momento in cui avvia una storia con Adriana, un ragazza del luogo. Altre occasioni si verificano per incontri e scambi di battute acidi e velenosi. La moglie di Mieli, epilettica sulla sedie a rotelle, ha un colpo fatale mentre Mieli comincia il suo nuovo concerto. Della morte viene incolpato Cosimo, inseguito da alcuni abitanti esasperati. Tutto succede mentre Elia è in camera in compagnia di Adriana. Finisce con una spietata sparatoria, che lascia per terra tre vittime.

Valutazione Pastorale

Nel 2003 l'esordio di Edoardo Gabbriellini era avvenuto con "B.B. e il cormorano", storia disadattata e frammentaria, non priva di ammiccanti intuizioni. Sono due facce della stessa medaglia (dello stesso film) che tornano anche in questo secondo titolo. Il copione parte, entrando a piedi uniti nella creazione di atmosfere allarmate, cariche di attesa. Il contesto paesaggistico acquista subito rilevanza nel cesellare reazioni, sentimenti, incomprensioni crescenti. Nello spaccato di vita dove trionfa un isolamento fisico e mentale, cresce un'atmosfer nera, riflesso di tante possibili reazioni, spesso trattenute a altre volte liberate. Il racconto è sporco, sbandato, difettoso, sembra spesso deragliare, ma tiene la rotta di un cinema privo di compiacimenti, arrabbiato e provocatorio, tragedia dell'incomunicabilità in tempi postmoderni non sintonizzati tra loro. La crudeltà e il pessimismo dell'assunto rstano sopra le righe, quasi metaforici e irreali. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, e nell'insieme problematico.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con la giusta attenzione rispetto ai posibili equivoci che la storia può creare. Stessa cura è da tenere per minori e piccoli in vista di passaggi televisivi o di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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