PARTY GIRL

Valutazione
Complesso, Problematico, dibattiti
Tematica
Donna, Famiglia - genitori figli, Matrimonio - coppia
Genere
Drammatico
Regia
Marie Amachoukeli
Durata
92'
Anno di uscita
2014
Nazionalità
Francia
Titolo Originale
Party Girl
Distribuzione
Bim
Soggetto e Sceneggiatura
Marie Amachoukeli, Claire Burger, Samuel Theis da un'idea originale di Samuel Theis
Musiche
Nicolas Well, Sylvain Ohrel, Alexandre Lier
Montaggio
Frederic Baillehaiche

Orig.: Francia (2013) - Sogg.: da un'idea originale di Samuel Theis - Scenegg.: Marie Amachoukeli, Claire Burger, Samuel Theis - Fotogr.(Panoramica/a colori): Julien Poupard - Mus.: Nicolas Well, Sylvain Ohrel, Alexandre Lier - Montagg.: Frederic Baillehaiche - Dur.: 92' - Produz.: Marie Masmonteil & Denis Carot, Elzevir Film.

Interpreti e ruoli

Angelique Litzenburger (Angelique), Joseph Bour (Michel), Mario Theis (Mario), Samuel Theis (Samuel), Séverine Litzenburger (Severine), Cynthia Litzenburger . (Cynthia)

Soggetto

Angelique, 60enne, lavora in un night club al confine tra Francia e Germania. Ama molto le serate allegre e la notte invita alcuni clienti del locale a bere. Tra i frequentatori abituali c'è Michel che è innamorato di lei e le chiede di sposarlo. La donna acconsente, la cerimonia avviene, i due cominciano una vita in comune ma, di fronte ai momenti più privati, Angelique è spaventata e si ritrae...

Valutazione Pastorale

Dietro la m.d.p. ci sono tre esordienti; di fronte i personaggi autentici. Angelique infatti è vera e finta allo stesso tempo; gioca con il personaggio, ne subisce gli umori, li rilancia, se ne appropria. Siamo in pieno docufiction: tutto è allegria e dolore, è gioia e preoccupazione. L'età matura della protagonista si pone come un cuneo esistenziale tra la voglia di vivere e il 'guardarsi' vivere. L'opera prima è luogo di rischio e anche di compiacimento. Il succedersi di chiaroscuri non giova ad un scorrevolezza sicura. Qualche inciampo rallenta il ritmo. La protagonista rilancia una sfrontatezza mista a timore, e il finale si chiude in un tentativo di stemperare il ruolo della famiglia, degli affetti, delle linee di frontiera. L'amore detta anche stavolta le linee guida. A tutte le età. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti.

Utilizzazione

Il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria e, meglio, in occasioni mirate per avviare dibattiti sugli argomenti trattati, e soprattutto nell'ottica del rapporto realtà/finzione. Attenzione è da tenere per minori in vista di passaggi televisivi e di uso di dvd e di altri supporti tecnici.

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