PECCATO CHE SIA MASCHIO

Valutazione
Inaccettabile, Amorale
Tematica
Omosessualità
Genere
Commedia
Regia
Rolf Silber
Durata
102'
Anno di uscita
1997
Nazionalità
Germania
Titolo Originale
ECHTE KERLE
Distribuzione
Istituto Luce
Soggetto e Sceneggiatura
Rolf Silber, Rudi Bergmann
Musiche
Peter W.Schmitt
Montaggio
Inez Regnier

Sogg. e Scenegg.: Rolf Silber, Rudi Bergmann - Fotogr.: (panoramica/a colori) Jürgen Herrmann - Mus.: Peter W.Schmitt - Montagg.: Inez Regnier - Dur.: 102' - Produz.: Cobra Film, München

Interpreti e ruoli

Christoph M.Ohrt (Christoph Schwenk), Tim Bergmann (Edgar Sänger), Carin C.Tietze (Helen Renmark), Oliver Stokowski (Mike Niem-cek), Daniela Ziegler (Iris Sänger), Martin Ankermann (Herr Tanner), Rudolf Kowalski (Kallenbach), Dieter Brandecker, Ina Weisse, Andreas Pie-stchmann, Edgar M.Bohlke, Karina Maarmann, Philipp Seiser

Soggetto

A Francoforte, il commissario di polizia Christoph perde in poco tempo fidanzata, appartamento e macchina. Conosce Edgar e va a vivere con lui. Ma Edgar è omosessuale e implicato in un traffico di macchine rubate, al quale Christoph lavora con il collega Mike e la nuova arrivata Helen. I col-leghi scoprono la nuova convivenza di Christoph, che ha difficoltà a non far-si credere omosessuale. Helen mette gli occhi su di lui, che però non se ne accorge. Arriva la mamma di Edgar, che mostra di gradire il nuovo compa-gno del figlio. La situazione sembra precipitare, quando Chistoph ed Helen riescono ad avere un rapporto, Edgar mette la testa a posto e Mike si dichiara disponibile a qualunque situazione affettiva e professionale.

Valutazione Pastorale

Il film vorrebbe proporsi come una storiella brillante e disinibita sulle più diverse e imprevedibili situazioni della vita quotidiana. Ma il tono fasullo, la mancanza di senso della misura, la tendenza sistematica ad appiattire qualunque rapporto sentimentale nell'ottica del "tutto è bel-lo, tutto è possibile, tutto è uguale" rendono il film, dal punto di vista pastorale, completamente inaccettabile.

Utilizzazione

Il film è da escludere dalle programmazioni ordinarie e, anche in situazioni più ristrette, sembra difficile proporre una storia simile che vorrebbe essere specchio di costume ma è invece negazione di qualunque possibilità alternativa e ridicolizzazione programmata di problemi veri.

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