PLEASANTVILLE

Valutazione
Accettabile-riserve, Problematico, dibattiti***
Tematica
Libertà, Mass-media, Metafore del nostro tempo, Politica-Società
Genere
Metafora
Regia
Gary Ross
Durata
Anno di uscita
1999
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Pleasantville
Distribuzione
Medusa Film

Orig. : Stati Uniti (1998) - Sogg. e scenegg. : Gary Ross - Fotogr. (Panoramica/ a colori): John Lyndley - Mus. : Randy Newman - Montagg. : William Goldenberg - Dur. : 124' - Produz. : J.Kilik, R.J.Degus, S.Soderbergh, G.Ross.

Interpreti e ruoli

Tobey Maguire (David/Bud), Reese Witherspoon (Jennifer/Mary Sue), William H.Macy (George), Joan Allen (Betty), Jeff Daniels (Johnson), J. T. Walsh (Bob), Don Knotts. ( il sindaco)

Soggetto

David e Jennifer sono due adolescenti americani di oggi, fratello e sorella. Gemelli, vivonoa Springfield a casa della madre, dopo la separazione dei genitori. Ancora una volta, come in tante occasioni, litigano per la scelta del programma televisivo da vedere. Quando l'ennesima, piccola zuffa tra loro provoca la rottura del telecomando, si sente suonare alla porta: un misterioso riparatore di televisioni consegna loro un telecomamdo nuovo e subito si allontana. I ragazzi si mettono davanti all'apparecchio, premono il tasto e si ritrovano proiettati a Pleasantville, cittadina immaginaria dove si svolgeva una sit-com di successo degli anni Cinquanta, delle cui repliche David é grande conoscitore.Al primo colpo David é eccitato da quella imprevista avventura, mentre Jennifer si arrabbia e vuole subito tornare indietro. A Pleasantville, dove la vita si svolge in bianco e nero, tutto é ordinato. I genitori dei ragazzi ripetono ogni giorno gli stessi gesti, e tutto il contorno é edulcorato e pulito. Jennifer, che é diventata Mary Sue, mantiene atteggiamenti che per i coetanei risultano strani e incomprensibili. David, che ora si chiama Bud, é più cauto, ma quando chiede un appuntamento a Margareth, la conduce fuori del paese, dove nessuno è mai stato. Viene un acquazzone,e dopo l'arcobaleno con i suoi colori. La novità corre tra i cittadini e crea malumore. Il sindaco, preoccupato, indice un'assemblea per ribadire la necessità di opporsi alla circolazione di strane idee. Bud difende la mamma Betty, che si era rifiutata di intervenire, poi fa un discorso appassionato in difesa della possibilità di agire, cambiare, emozionarsi. Pleasantville é quasi invasa dal colore. L'uomo del telecomando interviene di nuovo. I due ragazzi tornano a Springfield, a casa loro. David prende il telecomando ed esce. Sul teleschermo finisce la prima ora della maratona video con la sit-com "Pleasantville".

Valutazione Pastorale

Si dovrebbe considerare "Pleasantville" un film nella scia di 'Truman show' e 'EdTV': protagonista comune é infatti la televisione, osservata nella sua capacità di creare un circuito mass-mediatico dentro il quale ora l'individuo ora l'intera comunità vengono costretti a vivere una vita fittizia e fasulla. Qui il taglio é quello di mettere in luce i rischi che si corrono, quando la presenza della 'finzione' é tale da proiettare lo spettatore in un mondo falso, dove si perdono i contorni della realtà e si vive solo di illusioni. La massificazione é insomma sempre in agguato, e il confronto tra regole e convenzioni da un lato e libertà di movimento dall'altro é più che mai d'attualità. Caratterizzato dalla perfetta ricostruzione di una cittadina anni Cinquanta (operata con toni di grande aderenza quasi filologica), il film riesce a far passare gli argomenti interessanti relativi al tema centrale con la leggerezza tipica della commedia brillante. Il ritmo non é sempre sostenuto e, nel finale, c'è qualche accenno di 'lezioni' troppo prevedibili e un po' scontate. Evidenziata qualche riserva per pochi momenti meno controllati, il film, dal punto di vista pastorale, é da valutare come accettabile, problematico e da indicare per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film é da utilizzare in programmazione ordinaria, con qualche attenzione per la presenza dei minori. E' da recuperare, insieme ai titoli sopra indicati, per affrontare i temi del rapporto uomo-nuove tecnologie nel prossimo Terzo Millennio.

Le altre valutazioni

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