POCAHONTAS

Valutazione
Accettabile, Semplice
Tematica
Film per ragazzi
Genere
Film d'animazione
Regia
Eric Goldberg, Mike Gabriel
Durata
81'
Anno di uscita
1995
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
POCAHONTAS
Distribuzione
Buena Vista International Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Carl Binder, Susannah Grant, Philip La Zebnik da un'idea di Mike Gabriel
Musiche
Alan Menken
Montaggio
H. Lee Peterson

Sogg.: da un'idea di Mike Gabriel - Scenegg.: Carl Binder, Susannah Grant, Philip La Zebnik - Fotogr.: (panoramica/a colori) Steve Goldberg - Mus.: Alan Menken - Montagg.: H. Lee Peterson - Dur.: 81' - Produz.: James Pentecost

Soggetto

il giovane capitano John Smith guida la spedizione che porterà l'avido governatore Ratcliffe sulle coste della Virginia in cerca di oro. Allo sbarco, lo nota una graziosa principessa pellerossa, Pocahontas, figlia del capo Powhatan che la vorrebbe sposata col valoroso guerriero Kocoum. La giovane, che ha come amici il procione Meeko e il colibrì Flit, è colpita da un sogno premonitore con una freccia che gira in ogni direzione, che ella confida al suo spirito guida arboreo, Nonna Salice, la quale la incoraggia a seguire gli impulsi del suo cuore. In breve i due giovani sono attratti l'uno dall'altra, e la bussola che John le dona, con la sua mobile freccia, appare alla giovane la conferma del sogno. Mentre Ratcliffe fa scavare dappertutto alla ricerca dell'inesistente oro ed erigere un fortino, i guerrieri locali si armano per scacciare gli invasori. Pocahontas vorrebbe non vedere più John, ma lui ottiene un incontro notturno. Ma l'amica della principessa, Nakoma, avvisa il geloso Kocoum, che assale Smith. Ma l'indiano viene ucciso dal mozzo Thomas, che il governatore, insospettito per le sue assenze, ha messo sulle tracce di John che, catturato dagli indigeni, sta per essere giustiziato. Ma Pocahontas si oppone all'esecuzione ed invita a deporre le armi. Tutti obbediscono: mentre il perfido Ratcliffe decide di approfittarne e spara per uccidere Powhatan, Smith si frappone e riceve il colpo a lui destinato. Poi è costretto a rimpatriare e lasciare così la principessa.

Valutazione Pastorale

la vicenda, ispirata ad un personaggio reale, protagonista di leggende, trova un mezzo espressivo che meno idoneo non poteva essere. Una storia del genere, con pellirosse, paesaggi incontaminati, navi e costumi d'epoca, poteva essere oggetto di un colossal di successo: ridotto a disegno computerizzato, con una grafica sempre più inespressiva, si riduce emozionalmente a ben poca cosa. Qualche gag riuscita con gli animali, qualche bella immagine naturalistica, ma lo spettatore rimpiange le cascate e le foreste vere, che nessun computer potrà mai evocare. Nel film i bianchi sono diventati i cattivi e i pellirosse i buoni, ma la conclusione è troppo sbrigativa, a meno che non si tratti del primo episodio della solita telenovela, visto che la storia della vera Pocahontas è ben più complessa e diversificata della porzioncina presentata ai bambini. Pastoralmente è un film dove i bacetti e alcune feline movenze della formosa creaturina segnalano una sempre maggiore sensualizzazione del cartone, e questo rispecchia la realtà di questa epoca, in cui una sorta di feticismo del corpo sta assumendo un'importanza sempre più ossessiva nella comunicazione di massa. Quella del cartoon a sfondo storico è un'idea rischiosa: infatti, se il film può comunque piacere ai piccolini che si divertono ai ghiribizzi del procione e del colibrì (che sono la parte, non a caso, più riuscita in quanto completamente fantastica), risulta un po' troppo scontato e scipito il contorno realistico della vicenda.

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