RAGIONE E SENTIMENTO **

Valutazione
Accettabile, Realistico
Tematica
Donna, Famiglia, Famiglia - fratelli sorelle, Letteratura
Genere
Drammatico
Regia
Ang Lee
Durata
135'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
SENSE AND SENSIBILITY
Distribuzione
Columbia Tristar film Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Emma Thompson tratto dal romanzo di Jane Austen
Musiche
Patrick Doyle
Montaggio
Tim Squyres

Sogg.: tratto dal romanzo di Jane Austen - Scenegg.: Emma Thompson - Fotogr.: (panoramica/a colori) Michael Coulter - Mus.: Patrick Doyle - Montagg.: Tim Squyres - Dur.: 135' - Produz.: Lindsay Doran

Interpreti e ruoli

Emma Thompson (Elinor Dashwood), Alan Rickman (Colonnel-lo Brandon), Kate Winslet (Marianne Dashwood), Hugh Grant (Edward Fer-rars), Greg Wise (John Willoughby), Robert Hardy (Sir John Middleton), Harriet Walter (Fanny), Elizabeth Spriggs, Emilie François, Gemma Jones, James Fleet, Tom Wilkinson, Imogen Stubbs, Ian Brimble

Soggetto

Ai primi anni dell'800, morendo, Henry Dashwood lascia tutti i suoi beni, per legge, al figlio di primo letto, John, facendogli promettere di aver cura della sua seconda moglie e delle sue tre figlie Elinor, Marianne e Margaret. Fanny Ferrars, moglie di John, non gradisce la simpatia che sorge tra il fratello Edward e le tre sorelle Dashwood, e diffida Elinor, che simpa-tizza particolarmente col giovane, dal nutrire vane speranze. Dopo l'offerta del cugino Sir John Middleton di ospitare le parenti a Burton Cottage nei pressi di Londra, Elinor si occupa della casa e attende invano la promessa visita di Edward; Marianne si avventura in un idillio col brillante vicino John Willoughby frustrando la discreta corte del colonnello Brandon. Ma Willou-ghby inspiegabilmente parte per Londra, lasciando Marianne desolata. La suocera di Sir Middleton, la pettegola Jennings, porta le tre giovani Dashwood a Londra: ad esse si unisce Lucy Steele, amica della figlia, che confida ad Elinor di essere fidanzata clandestinamente con Edward. A Lon-dra si scopre che Willoughby, diseredato dalla zia per la sua storia con Marianne ha optato per la ricca dote di un'altra donna. Poi Brandon rivela a Elinor che il suo grande amore perduto, Eliza, ha avuto una figlia, e costei è stata sedotta e abbandonata da Willoughby. Disperata, Marianne, uscita sotto la pioggia, viene soccorsa da Brandon e si mette a letto con una polmonite cui scampa a stento. Improvvisamente compare Edward che dichiara il suo amore ad Elinor, mentre Marianne, commossa dalla dedizione e dalla discre-zione di Brandon, decide di sposarlo.

Valutazione Pastorale

Duecento anni fa usciva il romanzo di Jane Austen, inserito in quel filone femminile inglese che per tanti versi ha anticipato pro-blematiche scottanti sulla condizione della donna nel mondo occidentale che verranno poi ampliate e messe a fuoco dal femminismo moderno. Accanto ad una critica trasversale ed efficace di vizi, storture, privilegi e pregiudizi di una certa classe sociale, composta sia da nobili di rango sia da arroganti, appare la tipica caratterizzazione sentimentale, piena di melò, di pene d'amo-re, di equivoci. Il film cerca di rendere con fedeltà le atmosfere della Austen, ma sia perché il regista Ang Lee è più portato alla cornice del quadro e all'e-satta disposizione delle figurine sulla tela, sia perché Emma Thompson, attri-ce di vaglia, sceneggia il tutto con una diligenza che troppo spesso cade nel calligrafico puro, l'impatto emotivo del dramma delle due sorelle finisce per essere visto dallo spettatore come un quadro, senza un'effettiva partecipazio-ne, anche se costumi, scenografie e recitazione sono sempre di alto livello. Importanti ed incisivi sono "l'humus" ed il clima in cui le vicende si svolgo-no: l'ambiente e la vacuità della società inglese in quel tempo, in cui denaro, leggi ereditarie, alterigia e boria di nobiltà, privilegi e pregiudizi, ipocrisia ed egoismi si mescolano con spietato realismo. Il film fa comunque riflettere sul valore dell'amore e del sacrificio.

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