REVOLUTIONARY ROAD

Valutazione
Complesso, Problematico, dibattiti * * *
Tematica
Aborto, Famiglia, Libertà, Matrimonio - coppia, Psicologia
Genere
Drammatico
Regia
Sam Mendes
Durata
119'
Anno di uscita
2009
Nazionalità
Stati Uniti
Titolo Originale
Revolutionary Road
Distribuzione
Universal Pictures Releasing Italia
Soggetto e Sceneggiatura
Justin Haythe tratto dal romanzo omonimo di Ricahrd Yates
Musiche
Thomas Newman
Montaggio
Tariq Anwar

Orig.: Stati Uniti (2008) - Sogg.: tratto dal romanzo omonimo di Ricahrd Yates - Scenegg.: Justin Haythe - Fotogr.(Scope/a colori): Roger Deakins - Mus.: Thomas Newman - Montagg.: Tariq Anwar - Dur.: 119' - Produz.: Scott Rudin, Sam Mendes, John N. Hart, Bobby Cohen, Gina Amoroso, Ann Ruark.

Interpreti e ruoli

Kate Winslet (April Wheeler), Leonardo Di Caprio (Frank Wheeler), Kathryn Hahn . (Milly Campbell), David Harbour (Shep Campbell), Michael Shannon (John Givins), Kathy Bates (Helen Givins), Richard Easton (sig. Givins), Zoe Kazan . (Maureen Grube), Ryan Simpkins (Jennifer Wheeler), Ty Simpkins (Michael Wheeler), Adam Mucci (Jason Maple), Lorian Gish . (April adolescente)

Soggetto

Stati Uniti, 1950. April e Frank Wheeler, giovane coppia con due bambini, sono andati ad abitare a Rivolutionary Road nel Connecticut. Lui ogni mattina prende il treno e va in un ufficio che non lo soddisfa. Lei ha un sogno: trasferirsi a Parigi e cominciare lì una vita completamente diversa. All'inizio Frank dice di essere d'accordo, ma più tardi, inaspettatamente, riceve proposte allettanti per migliorare il lavoro e lo stipendio. Così comincia a prendere tempo, mentre lei assume reazioni stizzite. Quando si accorge di essere di nuovo incinta, April dice chiaramente di avere l'intenzione di abortire pur di non rimandare ancora la partenza. Frank non vuole sentirne parlare, e le liti tra loro si fanno furiose. Una mattina April si mostra calma e più rilassata ma, rimasta sola a casa, cerca di procurarsi da sola l'interruzione di gravidanza. Ricoverata, April muore, e Frank resta solo con i bambini.

Valutazione Pastorale

Il romanzo omonimo di Richard Yates (oggi un classico della letteratura americana) é stato scritto nel 1961 e quindi si proponeva come uno sguardo, teso e scavato, sul decennio dei '50 appena conclusosi. La strada dove la coppia va ad abitare crea lo stridente contrasto con quello che (non) succede: la rivoluzione per April non arriva mai e più si allontana più le sue difese razionali si indeboliscono. Il miraggio di una vita 'diversa' da costruire lontano viene schiacciato dalle seduzioni della vita che nasce e cresce intorno: così dietro la valle dell'Eden americano degli anni '50 escono i nervi scoperti delle incertezze emotive, i dubbi sulla verifica da fare con altri mondi, la frustrazione di non poter uscire da un progetto, magari bello, ma già codificato. In qualche passaggio la follia di April sembra assumere toni patologici, e in effetti é il momento in cui la pazzia diventa male sociale (anche il figlio della coppia amica ne è toccato), capirla diventa difficile, la perdita di equilibrio richiederà interventi sempre più incisivi e pressanti. Forse un po' troppo parlato e gridato, il diagramma della sfida tra cambiamento e routine diventa dramma psicologico aspro e pertinente, dentro il quale l'aborto assume le valenze quasi simboliche di un gesto di finale disperazione. Film stratificato e sfaccettato che, dal punto di vista pastorale, é da valutare come complesso, problematico e adatto per dibattiti. UTILIZZAZIONE: il film può essere utilizzato in programmazione ordinaria, con attenzione per la presenza di minori e piccoli. Stessa cura é da tenere in vista di passaggi televisivi o di uso di VHS e DVD.

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