RITORNO A CASA GORI *

Valutazione
Discutibile, Scabrosità
Tematica
Famiglia
Genere
Commedia
Regia
Alessandro Benvenuti
Durata
97'
Anno di uscita
1996
Nazionalità
Italia
Distribuzione
Cecchi Gori Distribuzione
Musiche
Patrizio Fariselli
Montaggio
Carla Simoncelli

Sogg. e scenegg.: Alessandro Ben-venuti, Ugo Chiti, Francesca Marciano - Fotogr.: (panoramica/a colori) Danilo Desideri - Mus.: Patrizio Fariselli - Montagg.: Carla Simoncelli -Dur.: 97' - Produz.: Vittorio Cecchi Gori, Rita Cecchi Gori

Interpreti e ruoli

Alessandro Benvenuti (Luciano), Sabrina Ferilli (Sandra), Athi-na Cenci (Bruna), Alessandro Haber (Libero), Novello Novelli (Annibale), Carlo Monni (Gino), Massimo Ceccherini (Danilo), Barbara Enrichi, Gianna Giachetti, Vito

Soggetto

la famiglia Gori si riunisce per una triste circostanza, la morte di Adele Papini, coniugata Gori. Il fatto ha colto quasi tutti di sorpresa, e così si verificano ritorni affrettati, senza preparazione. Dall'Africa tornano la nipote Sandra con il marito Luciano, mentre la sorella Bruna vede apparire una vecchia passione amorosa e deve contenere i propri slanci e la nostalgia per il passato. Il figlio un pò debosciato Danilo torna da una rapina e ha i suoi pro-blemi a far finta di niente con i familiari, finché a rendere omaggio alla salma non si presenta un ufficiale dei carabinieri e la situazione si fa delicata. Intanto il vedovo Gino minaccia più volte di suicidarsi e si riprende solo per continuare l'antica rivalità con il vecchio nonno Annibale. Intorno c'è un viavai continuo di amici e conoscenti che entrano ed escono più volte per spettegolare attorno alla cara estinta. Sandra e Luciano che erano in crisi coniugale, ritrovano la convinzione per ridare un senso al loro matrimonio, anche Danilo, di solito scorbutico e insicuro, si lascia andare al conforto del-la moglie trascurata; Faustino, figlio ritardato di un'amica di famiglia, porta scompiglio con la sua folle innocenza tra i vari presenti. Dall'alto la defunta sembra sorvegliare tutti, sorridendo dei piccoli-grandi guai che ciascuno si porta dentro. E sulle note del Bel Danubio blu, i contrasti si stemperano e prevale il rispetto per il mistero della morte.

Valutazione Pastorale

Gioie e dolori, momenti belli e brutti, rimpianti per il passato e speranze per il futuro si alternano nel ritratto vivace e intenso di una famiglia media italiana. Proprio la sincerità., la partecipazione, la capa-cita di cogliere e mostrare i sentimenti interiori dei personaggi sono i motivi principali che, dal punto di vista pastorale, rendono il film interessante e uti-le da vedere: i contrasti tra marito e moglie, i rancori, le aspettative sui figli, la voglia di sentirsi ancora utili di fronte al passare del tempo si ricompongo-no di fronte alla consapevolezza di dover salvare la famiglia come bene importante e prezioso per tutti. In questo svolgimento nell'insieme positivo va segnalato l'inserimento di qualche personaggio (il ragazzo matto) e qual-che momento verbale (i discorsi del vecchio nonno) un pò eccessivi e fuori misura nel contesto generale di un film che resta comunque pastoralmente valido. Utilizzazione: Il film è indicato per trattare, in ambito di cineforum o anche di gruppi ristretti parrocchiali, l'argomento "famiglia", meglio se con il sup-porto di un moderatore che opportunamente evidenzi gli aspetti positivi e sappia mettere nel giusto rilievo i momenti leggermente scabrosi.

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